Avola. Servizio idrico, il sindaco Cannata: “Indirizzare le lamentele a chi di competenza”

 Avola. Servizio idrico, il sindaco Cannata: “Indirizzare le lamentele a chi di competenza”

Una serie di puntualizzazioni sulla gestione del servizio idrico ad Avola, alla luce delle rimostranze di Federconsumatori. Le fa il sindaco, Rossana Cannata, che entra nel dettaglio, partendo dal presupposto che si tratta di lamentele “indirizzate al soggetto sbagliato. È bene fare chiarezza, soprattutto nell’interesse dei cittadini- dice la prima cittadina- La scelta di affidare per trent’anni la gestione del Servizio Idrico Integrato dell’intera provincia ad Aretusacque è il risultato di un percorso definito a livello provinciale e regionale, attraverso l’ATI di Siracusa e le procedure che hanno condotto alla selezione del socio privato e alla costituzione della società mista. È inoltre fuorviante affermare che, poiché il 51% del capitale è pubblico, il Sindaco di Avola possa decidere direttamente ciò che Aretusacque deve fare. Quel 51% appartiene complessivamente ai Comuni soci, non al Comune di Avola, mentre il restante 49% appartiene al socio privato operativo. La società dispone di propri organi di gestione e sorveglianza e il Comune di Avola non esprime alcun componente nell’attuale Consiglio di Sorveglianza, frutto di scelte politiche e di una governance che non ci rappresenta. Anzi, proprio Avola ha contestato sin dall’inizio modalità e scelte della nuova governance, insieme ad altri Comuni, denunciando la mancata condivisione di passaggi decisivi e chiedendo trasparenza su tariffe, investimenti e organizzazione del servizio. Non ci siamo limitati alle dichiarazioni: abbiamo agito formalmente e anche in sede giudiziaria, promuovendo contenziosi proprio per tutelare gli interessi della nostra comunità”. Sono le parole del sindaco di Avola, Rossana Cannata, in replica alla nota inviata da Federconsumatori sulla gestione del servizio idrico. “Anche sui contatori la posizione del Comune è stata espressa pubblicamente e senza ambiguità: abbiamo chiesto chiarezza su modalità, tempi e condizioni della loro installazione, sulle nuove tariffe e sugli investimenti previsti sulla rete. La misurazione dei consumi e la progressiva installazione dei misuratori rientrano infatti nella gestione del servizio che il nuovo gestore è chiamato ad assicurare – conclude -. Utilizzeremo fino in fondo ogni prerogativa amministrativa, politica e giudiziaria che l’ordinamento ci riconosce per ottenere un servizio efficiente, investimenti adeguati sulla rete, tariffe sostenibili, chiarezza sui costi e una corretta installazione dei contatori. Siamo disponibili a confrontarci con Federconsumatori e con qualunque associazione voglia realmente tutelare le famiglie. Ma il confronto deve partire dalla corretta individuazione di competenze, responsabilità e soggetti decisori. A Federconsumatori suggeriamo quindi di affiancare alle dichiarazioni pubbliche iniziative formali nei confronti dell’ATI, di Aretusacque e degli organi competenti, chiedendo insieme a noi risposte precise su contatori, tariffe e investimenti. La tutela degli avolesi non si fa individuando un bersaglio politico. Si fa esercitando ciascuno, nelle sedi competenti, il proprio ruolo. Il Comune di Avola lo sta facendo e continuerà a farlo, con atti concreti e nelle sedi istituzionali e giudiziarie opportune”.

 

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