“No alla discarica nelle ex cave di Stallaini”: Scerra chiede verifiche sulla compatibilità ambientale
La verifica immediata della compatibilità tra la discarica prevista nelle ex cave di Stallaini e l’ambiente circostante.
La chiede al Governo il parlamentare Filippo Scerra del Movimento 5 Stelle, che esprime preoccupazione e ritiene che tale compatibilità non ci sia.
“Per di più -ricorda il deputato del M5S- a due passi da una riserva naturale e da siti di interesse, rischiando di compromettere le falde, le sorgenti e l’intero ecosistema di Cava Grande del Cassibile”.
“La collocazione dell’impianto desta fortissime preoccupazioni”, sottolinea Scerra. L’area si trova infatti a circa 350 metri dalla Riserva di Cava Grande del Cassibile, a poche decine di metri da un affluente del Manghisi e in prossimità delle sorgenti del Cassibile, in un territorio caratterizzato da roccia carsica. “Un contesto che impone la massima attenzione per il rischio di contaminazione delle falde e delle risorse idriche. Contro la realizzazione di questa discarica metterò in campo ogni sforzo e tutto il mio impegno”.
Scerra evidenzia inoltre quella che appare come una contraddizione nelle scelte della Regione. “Il 2 settembre la stessa amministrazione regionale ha approvato nuove misure di conservazione per Cava Grande del Cassibile, Cava Cinque Porte, Cava e Bosco di Baulì, rafforzando la tutela di un’area inserita nella Rete Natura 2000. Nello stesso territorio, però, viene autorizzato un impianto per lo smaltimento di rifiuti speciali. O si decide di tutelare una riserva o si autorizza una discarica. Fare tutte le due cose non è evidentemente coerente”.
Per questo, Filippo Scerra chiede al ministro di verificare l’effettiva compatibilità del progetto con la normativa ambientale e di sicurezza e di valutare le iniziative di competenza sul provvedimento regionale.












