“Chiarezza sul servizio rifiuti”: l’interrogazione di FdI approda in consiglio comunale

 “Chiarezza sul servizio rifiuti”: l’interrogazione di FdI approda in consiglio comunale

Chiarezza sul servizio di gestione dei rifiuti e tutela dei lavoratori.

E’ quanto chiede il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia anche alla luce del sequestro operato ad Angri dalle forze dell’ordine a carico di alcune aziende che operano nel settore dei rifiuti.

Il capogruppo Paolo Cavallaro ricorda di ave presentato un’interrogazione sul tema del servizio e del destino dei dipendenti lo scorso 7 settembre e che sarà discussa nel corso della seduta del consiglio comunale del 30 settembre.

La notizia sopraggiunta porrebbe, secondo Cavallaro, “domande precise sulla continuità del servizio, sulla disponibilità dei mezzi e sui rapporti tuttora esistenti tra Tekra e RisAm

L’interrogazione riguarda il procedimento, partendo dalla richiesta che la società avrebbe presentato lo scorso luglio al Tribunale di Nocera Inferiore una domanda per accesso a uno strumento di regolazione della crisi e dell’insolvenza, riservandosi di depositare successivamente la documentazione. “Si tratta-chiarisce Cavallaro- di un procedimento volto ad affrontare la situazione di difficoltà economica dell’impresa, la cui esatta natura ed evoluzione chiediamo di conoscere attraverso gli atti. La notizia di questa domanda, da sola, non consente di affermare che sia stata disposta la liquidazione giudiziale della società. Vogliamo sapere quale sia oggi lo stato della procedura, quali provvedimenti siano stati adottati e se possano derivarne conseguenze sui rapporti contrattuali e sulla disponibilità dei beni ancora riconducibili a Tekra. Risam è infatti subentrata nell’esecuzione dell’appalto il 1° febbraio 2026 attraverso il contratto di affitto di ramo d’azienda stipulato il 22 dicembre 2025. Occorre quindi verificare quali legami economici e organizzativi permangano tra le due società e quale sia l’effettiva autonomia della gestione attuale”.

Le notizie relative all’inchiesta ed ai sequestri riguardanti imprese attive anche nel settore dei rifiuti sarebbe un ulteriore tassello. “Non disponiamo, tuttavia-evidenzia l’avvocato siracusano- di atti ufficiali che consentano di affermare che tali vicende penali riguardino Tekra o Risam, né di stabilire eventuali collegamenti con il servizio svolto a Siracusa. Occorre pertanto prudenza, mantenendo distinti il procedimento relativo alla crisi d’impresa e le ulteriori notizie di cronaca. Se fosse ufficialmente confermato che i fatti oggetto dell’inchiesta penale sono riconducibili a Tekra, il quadro sarebbe particolarmente allarmante e renderebbe ancora più urgente verificare ogni possibile riflesso sul servizio e sulla tutela dei lavoratori. Chiediamo all’Amministrazione di accertare se vi siano elementi di effettiva rilevanza per l’appalto comunale e di riferire sulla base della documentazione acquisita. La preoccupazione è accresciuta dalla questione delle trattenute effettuate da Tekra sulle retribuzioni di alcuni lavoratori per il rimborso di finanziamenti mediante cessione del quinto, che non sarebbero state riversate alle società finanziarie. Anche queste circostanze richiedono un puntuale chiarimento, senza attribuire loro collegamenti con l’inchiesta penale che allo stato non conosciamo. I lavoratori interessati hanno già subito le decurtazioni sulle retribuzioni corrisposte da Tekra, ma il mancato riversamento lascerebbe irregolari le relative posizioni nei confronti delle finanziarie, mentre le trattenute sulle retribuzioni attuali proseguono con Risam. È necessario chiarire la destinazione delle somme e ottenere la regolarizzazione delle posizioni, evitando che sui dipendenti ricadano richieste di pagamento, ulteriori oneri o altre conseguenze per versamenti che non spettava a loro eseguire”. FdI chiede anche ai sindacati quali verifiche abbiano svolto dopo gli accordi sottoscritti in occasione del passaggio del ramo d’azienda da Tekra a Risam. “Nella nostra interrogazione-conclude Cavallaro- abbiamo richiamato il periodo iniziale di sei mesi durante il quale i mezzi riconducibili a Tekra sarebbero stati messi a disposizione di Risam, periodo ormai trascorso. Chiediamo di sapere se quel rapporto sia stato rinnovato o prorogato, a quali condizioni e per quanto tempo, oppure se Risam abbia acquistato mezzi propri o reperito veicoli da altri soggetti.Occorre conoscere quanti mezzi siano oggi effettivamente disponibili, chi ne sia proprietario e quale titolo ne garantisca l’utilizzo. Sono informazioni essenziali per valutare la solidità dell’organizzazione del servizio e le garanzie della sua continuità.Prendiamo atto delle rassicurazioni sulla regolarità del servizio e dell’acquisizione di documentazione annunciate dall’assessore Aloschi a inizio settembre. Nella seduta del 30 settembre ci aspettiamo di conoscere gli esiti di quel lavoro e le valutazioni dell’Amministrazione”.

 

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