Disservizi prolungati nel centro storico di Siracusa, protesta il Comitato Ortigia
Nel centro storico di Siracusa, i problemi legati all’approvvigionamento idrico continuano ad alimentare la protesta dei residenti. Il Comitato Ortigia Resistente chiede ad Aretusacque chiarimenti immediati e punta l’attenzione anche sull’operato dell’Ati idrico, l’ente di governo dell’ambito presieduto dal sindaco Francesco Italia.
Al centro della contestazione c’è la gestione della comunicazione durante le criticità che hanno interessato la rete idrica cittadina. Secondo il Comitato, non è accettabile che la popolazione debba affrontare giorni di disservizi senza ricevere un quadro chiaro degli interventi in corso e, soprattutto, indicazioni attendibili sui tempi necessari per il ritorno alla normalità.
Gli annunci circa il ripristino dei flussi idrici e una progressiva normalizzazione del servizio, secondo i residenti, non sarebbero stati accompagnati da informazioni sufficientemente precise sull’effettivo superamento delle criticità.
Ma la contestazione riguarda anche l’assistenza agli utenti. Il Comitato riferisce che diversi cittadini, contattando il call center per chiedere l’attivazione di servizi sostitutivi, come la fornitura di acqua tramite autobotti, avrebbero ricevuto come risposta che tale servizio non rientrerebbe nelle competenze del gestore, ma sarebbe affidato alla Protezione civile.
Una posizione che il Comitato chiede ad Aretusacque di chiarire in via ufficiale con riferimento allo standard specifico S2 relativo all’attivazione del servizio sostitutivo di emergenza entro 48 ore dalla sospensione del servizio idropotabile.
Dopo giorni di emergenza, per i residenti non sono più sufficienti comunicati generici e annunci di ripristino. Servono informazioni verificabili, assistenza concreta alle famiglie e servizi sostitutivi quando previsti, oltre a una chiara assunzione di responsabilità da parte di Aretusacque e dell’ente di governo dell’ambito.












