La morte di Calogero Giuliana, l’imputato chiede il rito abbreviato
Ha chiesto il rito abbreviato, attraverso il suo avvocato, Pierpaolo Vasques, accusato dell’omicidio di Calogero Giuliana, il quarantasettenne trovato gravemente ferito all’interno dell’auto di servizio nella zona industriale di Augusta, dopo essere stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco alla testa. La vicenda era stata inizialmente ricondotta all’ipotesi di uno sparo accidentale partito dalla sua stessa arma, ma gli sviluppi successivi hanno portato all’apertura di un procedimento per omicidio nei confronti del collega.
L’imputato ha chiesto la parola per rendere dichiarazioni spontanee sul contenuto delle nuove intercettazioni prodotte dal Procuratore Generale di Catania alla precedente udienza.
Il difensore dell’imputato ha poi formalizzato, appunto, la richiesta di definizione del procedimento mediante il rito abbreviato ed il Giudice ha rinviato all’udienza del 16 dicembre prossimo per la requisitoria e per la discussione dell’avvocato Alessandro Cotzia, difensore della moglie e dei tre figli di Calogero Giuliana.
Nel corso di un’altra e successiva udienza, avrà invece luogo la discussione del difensore dell’imputato, avvocato Massimiliano Lipari, all’esito della quale il giudice emetterà la sentenza.
Nel corso dell’udienza preliminare, l’avvocato Alessandro Cotzia aveva formalizzato la costituzione di parte civile nell’interesse della moglie della vittima, Nella Campisi, e dei tre figli Alessia, Davide e Antonino. Un passaggio processuale rilevante per i familiari di Giuliana, che da anni chiedono che venga fatta piena luce sulla morte della guardia giurata e sulla dinamica di quanto accaduto quella notte. Nel corso del procedimento, la famiglia si era già opposta alle richieste di archiviazione e aveva sostenuto la necessità di ulteriori approfondimenti investigativi.












