Sciopero dei tir, a Siracusa scatta la corsa alla spesa: svuotati i banchi dell’ortofrutta

 Sciopero dei tir, a Siracusa scatta la corsa alla spesa: svuotati i banchi dell’ortofrutta

La preoccupazione per possibili difficoltà nei rifornimenti comincia a farsi sentire anche a Siracusa. Fin dalle prime ore del mattino, diversi cittadini si sono riversati nei supermercati, anticipando la spesa e acquistando quantitativi maggiori di prodotti, nel timore che il fermo degli autotrasportatori possa avere ripercussioni sulla disponibilità delle merci. In alcuni punti vendita, la maggiore affluenza ha lasciato il segno soprattutto sui banchi dell’ortofrutta e del fresco in genere. Frutta e verdura sono tra i prodotti più ricercati, mentre cresce l’attenzione dei consumatori per le possibili conseguenze della mobilitazione dei camionisti sulla distribuzione alimentare.
In diverse aree della Sicilia, la protesta contro il caro carburanti alimenta interrogativi sulla regolarità delle consegne, nei prossimi giorni.
Messaggi e foto sui social alimentano ricostruzioni talvolta allarmistiche, ma al momento non rispondenti alla situazione reale. È un meccanismo che rischia di amplificare le conseguenze della protesta.
Alla base della mobilitazione degli autotrasportatori siciliani c’è il costo del carburante, diventato sempre più pesante per le imprese. Il Comitato trasporto siciliano ha annunciato il fermo dei mezzi, con la sospensione delle attività e delle consegne da parte degli operatori aderenti fino al 20 ottobre. La protesta riguarda anche la movimentazione delle merci nei porti, dove le iniziative di mobilitazione possono incidere sui tempi di trasferimento dei carichi.
La corsa alla spesa racconta soprattutto il timore che la situazione possa peggiorare. Non è però detto che la preoccupazione trovi conferma nei fatti: gli acquisti anticipati, se dettati dall’allarme più che da necessità effettive, rischiano di contribuire essi stessi a un temporaneo svuotamento dei banchi.

 

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