Gestione idrica, Cavallaro rilancia: “Chiarezza sulla natura giuridica di Aretusacque, cittadini senz’acqua da giorni”

 Gestione idrica, Cavallaro rilancia: “Chiarezza sulla natura giuridica di Aretusacque, cittadini senz’acqua da giorni”

Chiarezza sulla natura giuridica di Aretusacque e sulle norme a cui la società deve essere sottoposta.

La chiede, dopo il parlamentare Luca Cannata, il capogruppo di FdI in consiglio comunale, Paolo Cavallaro.

“Non è una questione formale-chiarisce il consigliere-  perché da quella qualificazione discendono regole precise in materia di trasparenza, controlli, affidamenti e reclutamento del personale.Ma oggi c’è un’emergenza che i cittadini stanno vivendo direttamente. Da domenica tante famiglie e attività di Ortigia sono senza una regolare erogazione dell’acqua. Ieri -ricorda l’esponente di minoranza- Aretusacque ha comunicato la conclusione delle riparazioni e il previsto ritorno alla normalità; questa mattina, invece, continuo a ricevere numerose segnalazioni di utenze ancora senz’acqua. Alcuni cittadini riferiscono persino di avere contattato il pronto intervento ricevendo conferma della conclusione dei lavori, senza però riuscire a comprendere perché il servizio non sia stato ripristinato”.

Cavallaro pone una domanda: “Dove sono i servizi sostitutivi di emergenza? Dopo giorni di disservizi, numerosi cittadini lamentano di non avere visto autobotti a supporto delle zone rimaste senz’acqua.Un guasto può accadere. Quello che preoccupa è la frequenza dei disservizi e, soprattutto, il tempo necessario per tornare alla normalità. Anche con SIAM abbiamo conosciuto guasti e interruzioni, ma quanto sta accadendo negli ultimi mesi merita un approfondimento serio. Aretusacque gestisce il servizio dal 25 giugno e il tempo del noviziato è ormai finito”.

L’esponente di Fratelli d’Italia evidenzia come le  criticità della rete siano note: “vetustà delle condotte, blackout, colpi d’ariete. Adesso occorre passare dall’emergenza alla programmazione e questa programmazione deve essere pubblica e verificabile. La città deve conoscere i punti più fragili della rete, gli interventi strutturali già effettuati e quelli programmati, le priorità individuate e soprattutto i tempi previsti. Non possiamo apprendere ciò che si sta facendo soltanto in occasione dell’ennesimo guasto-tuona Cavallaro- Serve un vero cronoprogramma pubblico degli interventi, che consenta ai cittadini di sapere cosa si farà, dove e quando e, successivamente, di verificare ciò che è stato realmente realizzato”.

Cavallaro rivolge un appello “affinché Aretusacque e ATI possano illustrare in Consiglio comunale lo stato della rete e il programma degli interventi. Sarebbe un momento di confronto e trasparenza, non un processo, e consentirebbe alla città di avere finalmente un quadro complessivo e verificabile.Nel frattempo ci sono ristoranti, bar, alberghi e B&B che devono lavorare. Non è certamente un bel biglietto da visita per una città che vive di turismo.La pazienza dei cittadini-conclude Cavallaro- non può diventare la soluzione ai problemi della rete”.

 

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