Accessi al mare, Scimonelli: “Paradosso in aula, l’assessore vota la mozione sulle mancanze del suo ufficio”
“Quanto accaduto oggi in Consiglio Comunale durante la discussione della mozione presentata dal Pd finalizzata a garantire la piena fruibilità degli accessi al mare rappresenta una delle pagine più imbarazzanti di questa amministrazione”. Così il consigliere Ivan Scimonelli, capogruppo di “Insieme” commenta uno dei passaggi consumati stamattina durante la seduta convocata dal presidente Alessandro Di Mauro. “Dopo diversi interventi da parte di numerosi consiglieri di minoranza, domande e quesiti- dichiara Scimonelli- ci saremmo aspettati finalmente delle risposte chiare da parte dell’Amministrazione comunale. Invece abbiamo assistito all’ennesimo esercizio di silenzio istituzionale”. Indice puntato contro l’assessore alla Risorsa Mare,Giuseppe Casella che “chiamato direttamente a rispondere sulle criticità evidenziate e sulle iniziative intraprese per garantire il diritto dei cittadini ad accedere liberamente e in sicurezza al mare, ha scelto deliberatamente di non fornire alcuna risposta alle domande poste in aula. Tra le domande la situazione di diverse strade sbarrate, solarium “con catene” e accesso non consentito al mare, spiagge inaccessibili, varchi dimenticati”. Scimonelli lo reputa “un comportamento grave, che dimostra non soltanto l’assenza di una visione e di una programmazione sul tema, ma anche una preoccupante mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio Comunale e della cittadinanza.Il paradosso -aggiunge- è stato raggiunto quando l’assessore Giuseppe Casella ha votato favorevolmente la mozione. Un voto che certifica, nei fatti, la fondatezza delle criticità denunciate e che assume il sapore di una vera e propria ammissione di inoperatività. Se infatti si ritiene necessario approvare una mozione che chiede interventi urgenti e azioni che rientrano già nelle competenze dell’assessorato, allora si sta implicitamente riconoscendo che tali attività non sono state svolte”. Infine una considerazione. “È difficile ricordare -conclude Scimonelli- un precedente in cui un assessore abbia votato un atto che denuncia proprio le mancanze dell’ufficio politico che rappresenta”.













