Addio a Gaetano Tranchino, il pittore dell’anima di Ortigia: di lui scrisse Sciascia
Si è spento all’età di 88 anni Gaetano Tranchino, uno dei pittori più autentici, colti ed evocativi che Siracusa abbia donato all’arte contemporanea. Con la sua scomparsa, la città perde non soltanto un artista straordinario, ma una presenza silenziosa e preziosa che per decenni ha osservato, interpretato e restituito l’anima di Ortigia e del suo mare.
Nato nel cuore dell’isola nel gennaio del 1938, Tranchino aveva fatto della sua Siracusa un punto d’osservazione privilegiato sul mondo. Nel suo storico studio della Mastrarua, tra tele, colori e libri d’ogni epoca, prendevano vita quelle geometrie fiabesche e metafisiche che lo hanno reso celebre e riconosciuto ben oltre i confini dell’Isola.
Le sue opere — caratterizzate da navi mercantili d’altri tempi ormeggiate in bacini incantati, viaggiatori assorti, giardini d’infanzia e cieli d’un blu denso e mediterraneo — non erano mai semplici paesaggi. Erano narrazioni per immagini, “racconti visivi” sospesi tra il realismo magico e il mito. Una poetica unica che gli valse la stima dei più grandi intellettuali del Novecento: su tutti Leonardo Sciascia, a cui lo legò un’intensa e fraterna amicizia fatta di lunghe conversazioni, affinità culturali e un comune rifiuto della banalità.
Tranchino ha saputo cogliere la Siracusa più intima e segreta: quella delle pietre calcinate dal sole, dei silenzi della Marina, dell’orizzonte spalancato verso l’infinito. Un pittore-poeta che, tra una rotta ideale e un ritorno a casa, ha insegnato a generazioni di concittadini a guardare Ortigia non solo come un luogo fisico, ma come uno stato dell’anima.
Oggi quelle sue navi inconfondibili salpano per l’ultimo, lunghissimo viaggio. Ma a Siracusa, tra i vicoli del centro storico e il respiro del suo mare, la luce di Gaetano Tranchino continuerà a brillare per sempre nelle sue tele.
Lo ricorda il sindaco,Francesco Italia. “La scomparsa di Gaetano Tranchino è una perdita per l’interno mondo dell’arte e non solo per Siracusa o per la Sicilia-le sue parole- Anche se, come scrisse di lui Leonardo Sciascia, egli ha vissuto “senza alcuna ansietà ed affanno ad inseguire la notorietà, il successo” – prosegue Italia – le sue opere hanno fatto il giro del mondo, distinguendosi per lo stile originalissimo pur restando egli con i piedi ben piantati nella sua terra. Tranchino è appartenuto e pieno titolo a quel gruppo di artisti e intellettuali (come Sciascia, Scianna, Consolo, Bufalino) che più di altri hanno riflettuto sulla Sicilia e sui siciliani, riuscendo a cogliere con le sue pennellate l’essenza più intima di Siracusa».













