Agguato mortale a Noto: il 33enne in carcere, “ho sparato ma non volevo uccidere”

 Agguato mortale a Noto: il 33enne in carcere, “ho sparato ma non volevo uccidere”

Il 33enne sospetto di aver ucciso con un colpo di pistola il 17enne Piopaolo Mirabile ha ammesso le sue responsabilità. “Ho sparato ma non volevo uccidere”, avrebbe detto durante l’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa. Il ragazzo perse la vita il 4 dicembre, due giorni dopo essere stato raggiunto da un proiettile alla testa. Il 33enne, individuato pochi giorni dopo dai Carabinieri, si trova in carcere dalla metà di dicembre. Per l’udienza di convalida si è dovuta attendere la sua guarigione dal covid, in quanto risultato positivo al momento del fermo.
Non è stato semplice per gli investigatori ricostruire l’accaduto, anche per l’assoluta reticenza dei testimoni. Grazie alle telecamere di videosorveglianza, i Carabinieri hanno appurato che l’agguato in via Platone è avvenuto poco dopo una rissa, verosimilmente alimentata dall’abuso di alcolici. Bersaglio del colpo di pistola avrebbe dovuto essere il papà del 17enne, in auto con il giovane al momento dello sparo.

 

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