Cgil, celebrata l’assemblea. Nardi: “Saremo ancora più presenti”
” Dobbiamo costruire le vertenze e, quando necessario, avere anche la forza di mobilitarci”.
Nel corso dell’Assemblea della Cgil di questa mattina, il segretario provinciale Franco Nardi non ha usato mezzi termini, né rispetto al percorso che il sindacato deve intraprendere in un momento particolarmente delicato per il territorio e nemmeno rispetto a questioni che necessitano, secondo Nardi, di una denuncia forte.
“Penso a una Cgil ancora più presente-ha detto Nardi- ancora più visibile e anche più combattiva, che sappia stare ai tavoli quando ci sono le condizioni per discutere, ma che stia nelle piazze quando quei tavoli non producono risposte. Una CGIL ancora di più dalla parte delle persone.
Abbiamo una crisi industriale che continua a trascinarsi senza che si riesca ancora a capire quale sarà realmente il futuro del nostro polo industriale. Abbiamo migliaia di lavoratori diretti e dell’indotto che guardano con preoccupazione a quello che sta succedendo. Abbiamo il problema della depurazione industriale. Abbiamo la questione ambientale. Abbiamo il problema della sicurezza. Abbiamo il problema dell’acqua. Abbiamo famiglie che devono fare i conti con un costo della vita sempre più alto. Abbiamo il caro carburanti. Abbiamo salari che non riescono più a tenere il passo con i prezzi. Abbiamo pensioni che perdono potere d’acquisto. Abbiamo una sanità pubblica che troppo spesso costringe le persone ad aspettare mesi per una visita. Abbiamo tanti, troppi giovani che continuano ad andare via. Questi problemi non sono separati, sono tutti pezzi dello stesso problema”.
Secondo il sindacato la zona industriale “ancora oggi è determinante per l’economia provinciale: vogliamo capire quali investimenti reali, quali piani industriali, quali garanzie occupazionali, quali tutele ambientali”. Focus poi sulla recente spinosa questione della cauzione idrica”. Nardi ritiene incomprensibile il silenzio della politica e delle istituzioni su questo tema e ha ricordato il sit-in del 7 ottobre prossimo davanti a Palazzo Vermexio. Il sindacato non ha dubbi: “Nessuna cauzione va chiesta agli utenti che già pagano tariffe tra le più alte del Paese . Tra l’altro ci risulta che la cauzione possa essere chiesta solo con il consenso di tutte le componenti della società che gestisce il servizio, che per la provincia aretusea è mista con la parte pubblica”. Nardi ha poi annunciato che da Siracusa partirà una consistente delegazione alla volta di Roma per partecipare alla manifestazione nazionale per sostenere il diritto e la difesa della sanità pubblica, il diritto ad avere salari dignitosi, il diritto ad una scuola ed una formazione universitaria che sia accessibile a tutti, contro ogni forma di precariato e contro il caro-carburanti e dunque a difesa del potere d’acquisto dei lavoratori e pensionati.












