Augusta. Polverino dell'ILVA nella discarica Cisma, Legambiente: "Un conferimento a settimana"

 Augusta. Polverino dell'ILVA nella discarica Cisma, Legambiente: "Un conferimento a settimana"

La discarica Cisma torna a ricevere e smaltire il polverino dell’altoforno dell’ILVA di Taranto. Legambiente Augusta grida allo scandalo.”Da un mese- spiega Enzo Parisi- dalla città pugliese partono autotreni carichi di polverino, con spedizioni settimanali. I camion vengono imbarcati al porto sulla nave “Eurocargo Livorno” e sbarcati a Catania per poi proseguire su strada per la Cisma. In totale ogni spedizione ammonta a circa 900 tonnellate. Qualora, come emerse nel 2015, complessivamente il quantitativo da smaltire fosse rimasto di 100.000 tonnellate, i viaggi andranno avanti per molti mesi- suppone l’esponente dell’associazione ambientalista- Erano e rimangono inspiegabili le ragioni per cui chi amministra l’ILVA su mandato del governo ha deciso di scaricare i suoi rifiuti lontano dalla Puglia e in una zona già gravemente malata”. La scelta di far sbarcare i camion a Catania, secondo Enzo Parisi, potrebbe essere il tentativo di evitare le proteste che la vicenda sollevò l’anno scorso. Legambiente reputa paradossale che il presidente della Regione, Rosario Crocetta, da un lato “si affanna a cercare all’estero e fuori regione chi è disponibile a prendersi circa 180.000 tonnellate di rifiuti solidi urbani trattati prodotti dai siciliani e dall’altro non sappia che sul suolo dell’isola vengono scaricati rifiuti ben più “indigeribili” ed in quantità così rilevante. Nel contempo già due spedizioni di RSU trattati ed imballati sono partite per nave da Augusta per Varna in Bulgaria, destinate alla cementeria di Plovdiv. La prima di 5.000 tonnellate ad agosto con la nave “Blue Star I” e la seconda di 3.000 tonnellate a fine ottobre con la “St. Constantine””. Indice puntato contro le istituzioni, “assenti e indifferenti, mentre la stagione dell’attacco al territorio resta aperta, con ulteriori inceneritori e discariche da concentrare nel triangolo industriale già avvelenato”.

 

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