“Aule per gli studenti di Architettura”, FdI chiede locali alternativi a Caserma Abela
La protesta degli studenti di Architettura riaccende i riflettori sugli spazi universitari a Siracusa.. A farsi interprete del disagio è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia che, attraverso un’interrogazione firmata dai consiglieri Paolo Cavallaro e Paolo Romano, indirizzata al sindaco,Francesco Italia, chiede interventi urgenti per superare l’emergenza aule innescata dalla chiusura dell’ex caserma Abela.
L’iniziativa ispettiva punta a fare chiarezza sulle contromisure già adottate dall’amministrazione di Palazzo Vermexio e sollecita l’individuazione rapida di una sede alternativa. Nello specifico, Fratelli d’Italia ha chiesto il censimento immediato di tutti gli immobili di proprietà comunale utilizzabili, anche temporaneamente, per garantire la continuità di lezioni, laboratori e attività didattiche.
«La mobilitazione degli studenti richiede ascolto e risposte rapide», evidenzia Cavallaro, sottolineando come la vicenda debba rappresentare il punto di svolta per una riflessione strutturale sul ruolo dell’università a Siracusa. Il capoluogo aretuseo ospita infatti una rete formativa d’eccellenza, divisa tra l’Università di Catania (con Architettura, Infermieristica e Progettazione del turismo culturale) e l’Ateneo di Messina (con Giurisprudenza, Consulente del lavoro e Scienze dell’amministrazione), a cui si aggiunge la Scuola di specializzazione in Beni archeologici.
Un bacino di competenze che, secondo l’opposizione, rischia di essere depotenziato in assenza di un piano strategico integrato. L’appello lanciato all’amministrazione è quello di promuovere un tavolo permanente con atenei, consorzi e rappresentanze studentesche. Una programmazione di breve e medio termine capace non solo di tamponare l’emergenza spazi e servizi, ma di consolidare l’offerta formativa, frenare la fuga dei giovani dal territorio e rendere la città attrattiva per gli studenti fuori sede.












