• Battaglia sul turismo: chi si muove contro Siracusa? "Piccoli interessi e scelte contraddittorie ne frenano la crescita"

    Accuse chiare, lanciate nel corso della conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del Festival Euromediterraneo. Firmate dal patron della manifestazione, Enrico Castiglione, e dal sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo.
    Parole dirette in particolare all’indirizzo della Regione e di alcuni inquilini passati di assessorati come Turismo e Beni Culturali. “Con Li Calzi e Purpura si respira un’altra aria”, dicono i due ma il cambio in corsa di strategie finisce inevitabilmente per mettere in crisi chi vuole investire per allestire eventi di richiamo. L’ultimo esempio è relativo proprio al Festival presentato questa mattina e al no incassato per una convenzione triennale per l’utilizzo del teatro greco, “necessaria per programmare il futuro della manifestazione”. Bisognerà partecipare ad un bando europeo come disposto da Palermo. “Le regole vanno bene. Ma perchè ce lo dicono a poche settimane dalla prima, quando nove mesi fa si erano dette altre cose”, sottolineano.
    Una confusione che rischia di bloccare la crescita degli appuntamenti di richiamo siracusani, con il sospetto che venga creata ad arte per agevolare realtà concorrenti.
    “Ho constatato che esiste come una sorta di ostracismo verso Siracusa”, ha raccontato Castiglione che conosce – ad esempio – da vicino altre realtà come Catania e Taormina, in cui opera da diversi anni. Sottotraccia sarebbe in corso una battaglia di piccoli interessi che tendono a prevalere sul risultato globale.
    Una idiosincrasia che è già costata a Siracusa due spettacoli di sicura presa: un concerto di Ludovico Einaudi e un gala con Roberto Bolle.

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