Blitz nel carcere di Brucoli: sequestrati droga e cellulari (anche murati)

 Blitz nel carcere di Brucoli: sequestrati droga e cellulari (anche murati)

Blitz nelle giornate di venerdì e sabato nel carcere di Brucoli. Il comandante del Reparto, Guido Maiorana ha disposto l’attività all’interno della Casa di Reclusione di Augusta per il contrasto di attività illecite e soprattutto dell’introduzione e dell’utilizzo di smartphone e stupefacenti nei reparti detentivi. La polizia penitenziaria ha rinvenuto, anche murati nelle pareti 15 telefoni cellulari del tipo smartphone, con schede telefoniche e cavi USB per ricaricare i cellulari e circa 70 grammi di sostanza stupefacente, cogliendo alcuni detenuti anche in flagranza di reato, procedendo al sequestro e alla denuncia dei presunti responsabili delle violazioni. Le indagini sono state condotte attraverso la diretta osservazione ed il monitoraggio di alcuni detenuti e sui loro movimenti interni alla struttura penitenziaria.
Il SAPPE, sindacato della polizia penitenziaria, sottolinea come “nonostante l’intensificazione delle attività di intelligence, dei controlli e delle perquisizioni, la diffusione di telefoni e altri oggetti illeciti resti fuori controllo. Anche l’adozione di tecnologie anti-droni e disturbatori di segnale (jammer), come quelle presenti nell’Istituto Megarese, sembra essere stata superata da sistemi criminali sempre più avanzati. Neppure il recente inasprimento normativo, con l’introduzione del reato previsto dall’art. 391-bis del codice penale, ha prodotto l’effetto deterrente sperato, contribuendo invece a sovraccaricare ulteriormente le Procure, spesso costrette ad archiviare i procedimenti per mancanza di flagranza o impossibilità di individuare con certezza i responsabili”. Piena soddisfazione è stata espressa dal sindacato di categoria locale.

 

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