• Buscemi zona rossa, il sindaco non ci sta: “chiusi in casa, situazione non lo richiedeva”

    “Sono arrabbiata, come lo sono i miei concittadini. Buscemi si ritrova in lockdown per una situazione che non lo richiedeva. Va bene i numeri e i parametri ma le scelte devono essere commisurate anche alla situazione reale”. Il sindaco della piccola cittadina montana, Rossella La Pira, cerca di mantenere la calma ma la doccia fredda arrivata sotto Pasqua, con l’ordinanza regionale che ha indetto la zona rossa rafforzata per Buscemi, ha creato parecchio subbuglio. “Oggi scriverò al presidente Musumeci chiedendogli di rivedere la scelta. Gli illustrerò nel dettaglio la situazione…”, anticipa in diretta su FMITALIA.
    Una situazione oggi “poco piacevole, quasi invivibile” con Buscemi ridotta a “cittadina spettrale, tutti chiusi a casa” per quattro attuali positivi. Contagi tutti in famiglia, una sola famiglia, ma bastano per far scattare il provvedimento. “Eppure non abbiamo altri isolamenti, se non questa famiglia che sfortunatamente è entrata in contatto con il virus. Vi lascio immaginare il nostro stato d’animo. E parliamo di persone che responsabilmente sono già in casa dal 22 marzo, senza contatti con nessuno”, racconta ancora Rossella La Pira. Per il momento, la Regione si trincera dietro i parametri previsti per decreto. “Mi hanno risposto che la normativa è quella. Scriverò oggi al presidente della Regione, perchè per le piccole comunità i numeri contano ma fino ad un certo punto. Si deve tenere conto della specifica situazione delle cittadine”.

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