Jack, il 14enne danese inghiottito dal mare. Il dolore di Noto: “Ci stringiamo alla famiglia”
Si chiamava Jack il ragazzo danese inghiottito dal mare di Eloro, a Noto. Oggi il suo corpo senza vita è stato individuato nei fondali, poco distante dal luogo in cui era scomparso. Un’onda lo avrebbe spinto via, poi la risacca ha fatto il resto. E per lo sfortunato 14enne non c’è stato nulla da fare. Per cinque giorni i soccorritori lo hanno cercato senza risparmiare energie e risorse: elicotteri, motovedette, moto d’acqua. Poi, quando si è capito che si cercava ormai un cadavere, sono arrivati i sommozzatori.
Nel pomeriggio lo straziante riconoscimento, con i familiari arrivati sul posto con il cuore in gola. “Il Comune di Noto esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del giovane Jack, ritrovato senza vita nel nostro mare dopo giorni di ricerche incessanti. In questo momento di grande dolore, l’Amministrazione Comunale e l’intera città si stringono con sincera partecipazione attorno alla sua famiglia, colpita da una perdita così drammatica”, si legge in una messaggio social apparso sulla pagine dell’ente netino.
Il Comune di Noto ha rivolto un sentito ringraziamento “a tutte le donne e agli uomini impegnati senza sosta nelle operazioni di ricerca: le forze dell’ordine, la Guardia Costiera, la Marina Militare e i volontari della Protezione Civile AVCN del Comune di Noto, che hanno operato con dedizione, professionalità e alto senso del dovere”.













