• Cara Tari anche per il 2021: non ci sono margini per ridurre le aliquote. Ecco perchè

    I contribuenti siracusani hanno ricevuto negli ultimi giorni il saldo della Tari 2020. In forte ritardo sulla scadenza, a causa di problematiche interne all’ufficio tributi, si interrogano davanti all’importo da pagare: quando finalmente diminuirà il costo della Tari a Siracusa? Secondo l’Osservatorio prezzi e tariffe di CittadinanzAttiva, il costo medio per famiglia nel capoluogo aretuseo è di 442 euro: è la settima tariffa più cara d’Italia.
    Inutile nutrire particolari speranze per il 2021. L’aumento della percentuale di raccolta differenziata ed i risparmi ottenuti dal Comune di Siracusa non basteranno per ragionare di una revisione delle aliquote e del costo per gli utenti. Come spiega l’assessore Andrea Buccheri, “i problemi con il conferimento dell’organico per via della saturazione degli impianti ci hanno costretto a cercare soluzioni di emergenza. Soluzioni che finiscono per bruciare il risparmio che accumuliamo con la crescita della differenziata”. Nella ultima parte del 2020, ricorderete, ritiro a singhiozzo della frazione organica proprio per l’impossibilità di conferire negli impianti autorizzati dalla Regione. “Dovendo cercare altri impianti, aumentano i costi a tonnellata. E così ci giochiamo le economie che avremmo potuto invece destinare alla riduzione della tassa”. E in qualche modo, allora, i ritardi cronici della Regione in materia di rifiuti finiscono per pesare, indirettamente, sulla bolletta dei siracusani. “E purtroppo è dietro l’angolo l’ennesima emergenza: ad aprile è prevista la saturazione della discarica di Grotta San Giorgio”. E poi c’è l’altro cronico problema: una evasione ed una elusione altissime e faticosamente contrastate.
    La realizzazione di termovalorizzazione o inceneritori rimane solo alla stato di conversazione. “Gli impianti non si fanno dall’oggi al domani. Serve programmazione della Regione che, ad oggi, è mancata anche solo per le semplici discariche. E’ un dato di fatto che negli ultimi 15 anni non c’è stata alcuna costruzione di questo passaggio di sviluppo”, commenta ancora Buccheri che non si mostra particolarmente favorevole verso impianti di questo tipo. “Tutto dipende dalla quantità di immissioni in atmosfera. Con una differenziata funzionale, molto meglio una discarica che non immette nulla in aria”.

    foto dal web

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