Carsismo, da Vendicari alle grotte siracusane: in Sicilia cento scienziati da dieci Paesi

 Carsismo, da Vendicari alle grotte siracusane: in Sicilia cento scienziati da dieci Paesi

La Sicilia sud-orientale si prepara a diventare, per una settimana, un laboratorio internazionale sul carsismo e sulla biodiversità sotterranea. Dal 13 al 19 settembre, la riserva naturale orientata oasi faunistica di Vendicari ospiterà la quarta edizione di “Man and Karst in Sicily”, iniziativa promossa dal Centro Ibleo di Ricerche Speleo-Idrogeologiche in collaborazione con università italiane e straniere.
L’appuntamento vuole portare al centro del dibattito scientifico internazionale la conoscenza e la conservazione dei paesaggi carsici, degli ecosistemi sotterranei e del patrimonio storico e culturale legato alle grotte, con un’attenzione particolare all’acqua. Le aree carsiche alimentano infatti falde dalle quali dipende l’approvvigionamento idrico di oltre un miliardo di persone nel mondo e sono particolarmente vulnerabili alla pressione demografica e alle attività umane. Da qui l’idea, al centro della manifestazione, che proteggere le grotte significhi anche proteggere l’acqua.
Il programma scientifico vedrà la partecipazione di circa cento ricercatori provenienti da dieci Paesi tra cui Italia, Libia, Giordania, Albania, Armenia, Croazia, Germania, Slovenia e Svizzera.
“La Sicilia è punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale”, sottolinea Rosario Ruggieri geologo e presidente del Cirs Ets Ragusa. Quattro le grandi aree attorno alle quali si svilupperanno i lavori: geomorfologia e speleologia, con studi ed esplorazioni in Italia, Slovenia, Cuba, Libia, Africa e Stati Uniti; biospeleologia e biodiversità, dedicata alla fauna degli ambienti sotterranei e alla conservazione delle specie; miniere e antichi acquedotti, con particolare attenzione all’archeologia idraulica e mineraria; e infine geologia, rischio carsico e idrogeologia, con studi sulle doline, sull’instabilità del territorio e sul funzionamento delle falde.
Non mancheranno approfondimenti fortemente legati al territorio siracusano. Tra questi, la presentazione della modellazione tridimensionale LiDAR dell’antico acquedotto Galermi* realizzata anche attraverso tecnologie accessibili come quelle integrate negli smartphone, e del nuovo foglio geologico “Siracusa” in scala 1:50.000 nell’ambito del progetto CARG.

 

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