Caso Scieri, tra condanne e docce fredde. Sentenza entro fine anno

 Caso Scieri, tra condanne e docce fredde. Sentenza entro fine anno

La prossima udienza è fissata per il 29 novembre prossimo e secondo le previsioni che circolano, si potrebbe arrivare a sentenza entro la fine di quest’anno.
Il caso Scieri è oggi pomeriggio al centro di un incontro all’Urban Center di via Nino Bixio, per ripercorrere i 24 anni di battaglia per la verità e per la giustizia, che non si sono ancora conclusi. Proprio nelle scorse ore si sono consumati due momenti importanti del percorso giudiziario. Prima le condanne di Alessandro Panella, 44 anni e Luigi Zabara, 46 anni,rispettivamente a 26 e 18 anni per omicidio volontario in concorso, decisione motivata dalla Corte d’Assise di Pisa che ha spiegato la morte di Emanuele Scieri, verosimilmente, come conseguenza della sua reazione ai soprusi dei “nonni” all’interno della caserma Gamerra di Pisa.
Poi, due giorni fa, l’udienza nel corso della quale la Procura generale ha rinunciato all’appello contro i due ex ufficiali e ha chiesto la condanna a poco meno di 18 anni per l’allora caporale Andrea Antico, 44 anni.
In realtà la richiesta è stata di 26 anni di reclusione, che la riduzione per effetto del rito abbreviato porta ad un terzo della pena. La prossima udienza sarà quella in cui la parola andrà alle parti civili, con gli avvocati Alessandra Furnari e Ivan Albo, che assistono la mamma ed il fratello di Emanuele Scieri.
L’incontro di oggi all’Urban Center ha un tema che parla già chiaro, “La giustizia nonostante”. Un momento di approfondimento voluto fortemente dall’associazione “Giustizia per Lele”, con Isabella Guarino e Francesco Scieri, la madre e il fratello di Lele, e con Alessandro Crini, ex Procuratore capo di Pisa che nel 2017 riaprì le indagini sulla morte dell’avvocato siracusano ucciso nel 1999 all’interno della caserma Gamerra di Pisa. I 24 anni di battaglia per scoprire la verità passano attraverso gli interventi dell’avvocato Sofia Amoddio, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta per la morte di Emanuele Scieri, del dottor Alessandro Crini, degli avvocati Ivan Albo e Alessandra Furnari, dell’avvocato Lucia Randazzo in ricordo dell’avvocato Ettore Randazzo che affiancò la famiglia subito dopo la morte di Lele Scieri e di Carlo Garozzo, presidente dell’associazione “Giustizia per Lele”. A concludere l’incontro moderato da Gaspare Urso, il corto dell’istituto comprensivo Santa Lucia “Sempre sarai”.
La rinuncia all’appello della Procura Generale è stato un colpo a sorpresa, in realtà. Rende di fatto definitiva l’assoluzione dei due ex ufficiali.
Nelle motivazioni della sentenza di condanna degli ex caporali della Folgore, Alessandro Panella e Luigi Zabara,tuttavia, si descrive un “muro di omertà, da quei giorni di agosto fino ad oggi” e si parla di comportamenti “a dir poco singolari o equivoci”. Si fa riferimento alle “condotte del generale Celentano e del maggiore Romondia” specificando, in ogni caso, che “non è compito di questa Corte operarne “compiuta valutazione”.

 

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