Cavallaro (FdI) contro Grande Sicilia: “Fiutata l’aria, prende le distanze da amministrazione Italia”

 Cavallaro (FdI) contro Grande Sicilia: “Fiutata l’aria, prende le distanze da amministrazione Italia”

“Ci sono stati interessi particolari privilegiati in Consiglio comunale?”. Se lo domanda, tra lo sgomento ed il sorpreso, Paolo Cavallaro, esponente di FdI a Siracusa. La sua domanda prende spunto dalle parole dell’on. Carta su FMITALIA quando, durante una intervista, ha parlato di “mutui per rotonde e stradine di qualche amico” a cui dire stop per interventi di più ampio respiro cittadino. Una boutade che giocava con un luogo comune divenuto modo di dire, forse utilizzata per forzare l’idea di un cambio di passo necessario nell’amministrazione quotidiana del capoluogo. Non per Cavallaro che, invece, ritieni si tratti “di parole gravi, che pongono interrogativi ai quali i cittadini hanno diritto di ricevere una risposta. A cosa si riferisce esattamente l’on. Carta? L’Aula consiliare ha forse approvato opere che, secondo uno dei principali esponenti della maggioranza politica che sostiene il sindaco, non rispondevano alle reali priorità dei cittadini?”.
Il consigliere di opposizione parte allora all’attacco della maggioranza e, in particolare, di Grande Sicilia. “L’on. Carta descrive una situazione talmente critica da arrivare ad evocare il rischio di un fallimento dell’azione amministrativa sul piano del decoro urbano, della manutenzione, della pulizia della città e dei servizi essenziali. Sta assumendosi la propria parte di responsabilità oppure sta cercando di prenderne le distanze? I cittadini sanno bene che Grande Sicilia non è stata all’opposizione. Al contrario, ha rappresentato uno dei pilastri della maggioranza che ha sostenuto l’amministrazione comunale. Per questa ragione non è possibile rivendicare oggi il ruolo di censore delle scelte compiute senza spiegare quale sia stata la propria responsabilità politica nel percorso che ha portato all’attuale situazione. Se ritiene che siano stati commessi errori politici o amministrativi, abbia il coraggio di dirlo apertamente”, spinge il capogruppo di FdI. “La responsabilità politica non può essere a corrente alternata. Non si possono rivendicare i successi quando le cose funzionano e prendere le distanze quando emergono le criticità”.

     

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