CCR in contrada Carancino, via libera al progetto esecutivo per realizzarlo fuori dal centro abitato

 CCR in contrada Carancino, via libera al progetto esecutivo per realizzarlo fuori dal centro abitato

Approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di un Ccr in contrada Carancino, fuori dal centro abitato di Belvedere. Il centro comunale di raccolta sostituirà quello inizialmente previsto per via Mons. Gozzo, nella zona alta della città, nei pressi di viale Scala Greca, fortemente avversato dai residenti della zona, che protestarono, costituendo anche un comitato spontaneo e quasi “impedendo” ai mezzi della ditta incaricata, di avviare gli interventi. Quell’area si trovava a ridosso delle abitazioni. Il nuovo centro sorgerà, quindi, in un’area comunale,. Per la realizzazione del Ccr di via Mons. Gozzo il Comune aveva ottenuto un finanziamento per una spesa massima di poco meno di 600 mila euro.  Nell’area di contrada Carancino, in stato di abbandono e con sterpaglie, è stata condotta un’attività di pulizia per consentire l’accesso ai rilievi necessari alla progettazione. “In relazione alle lavorazioni di scavo e movimentazione del sottosuolo previste per l’intervento in contrada Carancino, si rendeva necessario acquisire il servizio di sorveglianza archeologica durante l’esecuzione delle attività di cantiere. L’attività è stata affidata nei gironi scorsi. Tutte operazioni propedeutiche all’avvio degli interventi e all’attivazione, pertanto, del nuovo Ccr.

Foto: repertorio, un ccr mobile

 

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