• Ciao Loris, ciao Benny. Ai funerali, appello ai giovani: “Lottate affinchè la vita sia valore”

    Un lungo applauso accompagna Loris e Benny. Sul sagrato della chiesa di San Metodio si riflettono intanto i fuochi d’artificio, sparati poco distante. Il rimbombo fa tremare ancora più forte i cuori di chi ha voluto esserci, dentro e fuori quella chiesa, troppo piccola per contenere tutti.
    Tantissimi sono i ragazzi, gli amici di Loris e Benny. I compagni di scuola e di tante avventure. Uno striscione appeso alla ringhiera li ritrae insieme e quella stessa foto è stampata su decine e decine di magliette indossate sotto i giubbotti.
    Le due bare sono affiancate, prima sull’altare poi all’uscita. Fiori bianchi e foto dei due giovani sorridenti.
    “Non avremmo mai voluto essere qui a piangere la morte di Loris e Benny. Pieni di allegria contagiosa, con tante qualità umane”, dice nella sua omelia don Massimo Di Natale. “Perché un altro dolore così grande, ancora una volta? Mai questa domanda potrà avere risposte, non ci sono parole ma tanti perché. C’è solo dolore che il tempo potrà attenuare, però mai cancellare. Dobbiamo avere purtroppo la forza di andare avanti. Con il dono della fede come sostegno. Loris e Benny staranno dentro di noi, li sentiremo vicini come i battiti del cuore”.
    Poi si rivolge alle famiglie dei due sfortunati ragazzi. “Questi sono momenti che scuotono ogni genitore. Ogni figlio è valore superiore. Tanti si sono immedesimati nella tragedia che stiamo vivendo. Desidero abbracciare le due famiglie che sono qui, affettivamente distrutte. Non abbiamo parole per voi. Gesù nel Vangelo ha pianto. Ed è quello che noi, con la nostra presenza, oggi vogliamo condividere. Vogliamo pregare con voi e per voi, perché la vostra strada sia meno pesante. Per il resto c’è solo il silenzio”.
    Don Massimo guarda a quella chiesa colma di giovani. E con parole decise li scuote, senza ipocrisia. “Lottate perché la vita sia valore. Questa sera, dopo questo funerale, riprenderete a correre con l’auto? È il caso di stare fuori tutta notte per divertirsi? Domandanti, caro giovane, che senso dai alla tua vita. Non è possibile consegnare due così giovani vite nelle braccia del Signore. È inconcepibile, nel cento storico, nel 2019. È impossibile. Oggi Gesù si è chinato su Loris e Benny. Combattete il divertimento vuoto e insignificante. Seguite gli insegnamenti dei vostri genitori. Celebrate la vita sempre. Solo così renderemo Loris e Benny presenti”. Il celebrante ammonisce però anche sui facili giudizi. “Erano cinque amici, erano insieme. Non siate giudici. A chi ha i mezzi per rendere le nostre strade sicure, chiedo oggi impegno maggiore”.

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