Cinghiali fuori controllo, Amenta: “Come Unione degli Iblei chiediamo lo stato di emergenza”
La questione cinghiali torna al centro del dibattito nell’area montana siracusana, con una posizione netta che arriva dall’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei”, pronta a chiedere alla Regione Siciliana la dichiarazione dello stato di emergenza. Una decisione maturata dopo un confronto tra amministratori locali e un incontro in Prefettura, alla presenza dei sindaci del territorio e delle istituzioni competenti. A spiegare la linea è il sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, che fotografa una situazione definita sempre più difficile da gestire sul piano ordinario. “Ci sono gruppi di selettori volontari che stanno provando a dare piccole risposte, ma stanno di fatto spingendo cinghiali o dentro le aree naturali o a valle. Hanno una loro intelligenza di difesa”, dice Amenta. La sua cittadina non è esente dal problema: “A Canicattini Bagni i cinghiali si trovano anche in mezzo alla strada. Il danno provocato da questo fuori controllo è enorme. Con lo stato di emergenza si potrebbero superare alcuni vincoli, perché oggi per esempio i selettori non possono entrare nelle aree di riserva e non possono compiere determinate azioni”. Da qui la scelta dell’Unione dei Comuni Unione dei Comuni Valle degli Iblei di formalizzare la richiesta alla Regione.
“Davanti a questa situazione bisogna trovare un equilibrio e fare ciascuno un passo indietro”, l’invito di Amenta che pare rivolgersi con queste parole al sindaco di Palazzolo, Salvo Gallo, ed al primo cittadino di Buccheri, Alessandro Caiazzo, che sul tema hanno dato vita ad un serrato botta e risposta.













