Cittadella dello Sport, diffida al Comune. Scimonelli (Insieme): “Diritti negati”
Una diffida formale, indirizzata al Comune perché provveda “con urgenza e senza ulteriore indugio al ripristino delle condizioni minime di temperatura e funzionalità della piscina comunale”. La firma il consigliere comunale Ivan Scimonelli, capogruppo di “Insieme”, che torna così sul tema della Cittadella dello Sport e, in particolar modo, sul problema che riguarda la piscina e la sua gestione. Scimonelli si fa portavoce di atleti, famiglie e utenti, alcuni dei quali disabili, che non avrebbero la possibilità (tema affrontato attraverso un articolo pubblicato sul quotidiano “La Sicilia”). Scimonelli sottolinea alcuni aspetti della vicenda, a partire dal fatto che “per l’intera stagione invernale la temperatura dell’acqua della piscina comunale “Cittadella dello Sport” si è mantenuta a livelli gravemente inferiori agli standard minimi di sicurezza e fruibilità. Tale condizione-prosegue – ha determinato l’impossibilità di svolgere regolarmente attività sportiva, con particolare aggravio per minori, atleti agonisti, persone con disabilità, per le quali l’ambiente acquatico rappresenta strumento terapeutico essenziale”. Le criticità sono state più volte segnalate e il consigliere ritiene che non abbiano comportato “alcun intervento risolutivo”, nonostante la struttura struttura sportiva costituisca “un impianto pubblico essenziale, destinato alla promozione dello sport e dell’inclusione sociale”. Scimonelli tira più volte in ballo la Costituzione Italiana per dare ulteriore forza alla diffida ed evidenzia infine che “la persistente mancata risoluzione delle criticità configura una grave omissione amministrativa, nonché una forma di discriminazione indiretta, in quanto incide in maniera sproporzionata sulle persone più fragili”. La situazione si tradurrebbe, secondo il consigliere, in un “pregiudizio concreto alla salute degli utenti; una lesione del diritto allo sport; una esclusione di fatto delle persone con disabilità, in aperto contrasto con i principi di inclusione; un danno all’immagine dell’Ente, oltre che potenziali profili di responsabilità”. Tutte premesse per cui Scimonelli diffida formalmente il dirigente del settore Politiche Sportive a provvedere con urgenza e senza ulteriore indugio al ripristino delle condizioni minime di temperatura e funzionalità della piscina comunale, a comunicare lo stato degli impianti, le cause delle criticità, il cronoprogramma dettagliato degli interventi, nonché ad adottare ogni misura necessaria a garantire la continuità del servizio pubblico, il rispetto degli standard sanitari e sportivi e la piena accessibilità per le persone con disabilità”





