• Code all’hub vaccinale, il dg Ficarra (Asp): “Prenotatevi e siate più ordinati all’esterno”

    Da alcune settimane sono tornate le lunghe code all’hub vaccinale di Siracusa. Non sono bastate le due file (una per prenotati e una per non prenotati) ed altri correttivi per far fronte alla crescente risposta della popolazione. E le scene di assembramento, con tensioni e polemiche all’esterno, non sono mancate.
    Il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra, ha invitato nelle ore scorse a un maggiore senso civico e ad utilizzare il sistema di prenotazione. “E’ l’unico modo per ricreare l’ordine dei mesi scorsi evitando intasamenti e, soprattutto, lunghe file di attesa. Ciò in quanto è sufficiente, rispetto all’orario di prenotazione previsto, presentarsi all’hub quindici minuti prima e non in maniera non preordinata alle sette del mattino, come sta accadendo, suscitando lamentele, assembramenti e attribuendo erroneamente la responsabilità all’organizzazione”. Prenotazione caldeggiata anche alla luce degli incrementi che si registreranno nei prossimi giorni, per l’introdotto obbligo vaccinale per gli over 50.
    Parole, però, che hanno fatto storcere qualche naso tra l’opinione pubblica che ha percepito in quell’invito quasi una indicazione di responsabilità. Come se la colpa delle file fosse solo delle persone che si mettono in coda per farsi vaccinare. Interpretazione magari spinta all’estremo. C’è, però, anche un’altra chiave di lettura ed a fornirla è lo stesso Ficarra. “Non intasare i centri di somministrazione attenendosi agli appuntamenti, ci aiuta a gestire meglio questa fase così delicata della pandemia con una affluenza sicura ed ordinata, evitando lunghe attese e problemi di gestione al personale nel rispetto degli altri cittadini e degli stessi operatori che con spirito di abnegazione stanno combattendo da due anni contro il covid e ancora di più in questo periodo di forte espansione della curva epidemica”.
    Va comunque riconosciuto lo sforzo dell’Asp di Siracusa in questa quarta ondata. “Per la gestione del Covid abbiamo assunto oltre trecento unità di personale”, ricorda il direttore generale. “Nella nostra provincia abbiamo superato punte di tremila vaccinazioni al giorno che, sommate all’esecuzione di migliaia di tamponi e alle attività consequenziali, alla gestione dei ricoverati negli ospedali e alla gestione dell’affluenza nei Pronto soccorso in maniera anche inappropriata, tutto il personale dell’Azienda di ogni ordine e grado, nei confronti del quale va tutta la gratitudine dell’Azienda, è impegnato a lavorare almeno venti ore al giorno”.

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