Cominciato da Siracusa l'aggiornamento professionale dei giornalisti siciliani

 Cominciato da Siracusa l'aggiornamento professionale dei giornalisti siciliani

Ottanta giornalisti, provenienti oltre che dalla provincia di Siracusa anche da Catania e Palermo, hanno partecipato a Siracusa al primo seminario di formazione promossi dall’Ordine dei giornalisti di Sicilia in collaborazione con la sezione provinciale di Siracusa dell’Associazione Siciliana della Stampa.
Nella sala del complesso del centro ricreativo dell’Isab, messa a disposizione dall’azienda del gruppo Lukoil, i giornalisti che hanno partecipato a questo che è stato il primo evento formativo riconosciuto dall’Ordine organizzato in Sicilia – 4 i crediti assegnati – hanno incontrato il sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Siracusa Antonio Nicastro, coordinatore del pool investigativo di contrasto all’immigrazione illegale. Il tema del seminario è stato “Migranti e non più clandestini: l’informazione dopo la Carta di Roma”.
In apertura il direttore operazioni di Isab Bruno Martino ha porto il saluto e illustrato le principali attività aziendali e l’attenzione rivolta ad ambiente, salute e sicurezza.
Il seminario è quindi entrato nel vivo prendendo le mosse dal ruolo che il sistema dell’informazione ha avuto nel fare venire alla luce una delle più gravi tragedie dell’immigrazione verificatesi nel Mediterraneo, il naufragio della notte di Natale del 1996 alla quale è seguito un processo celebrato proprio davanti all’autorità giudiziaria siracusana.
Il dottore Nicastro ha quindi evidenziato le modalità operative ed i moduli investigativi, la normativa di riferimento, le interconnessioni con il sistema dell’informazione, sia su scala nazionale che locale. Riflettori anche puntati, ovviamente, sulla Carta di Roma “un documento – ha detto tra l’altro il sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Siracusa – del quale va apprezzata in maniera particolare la chiarezza e la linearità dei principi-cardine espressi” manifestando però perplessità in relazione alla incisività del sistema sanzionatorio in caso di accertate violazioni. Infine spazio alle domande da parte dei giornalisti anche con riferimenti a casi specifici.
 

 

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