• Siracusa. Covid, appello del Centro Trasfusionale a chi è guarito:”Donate il plasma iperimmune”

    Mettere a disposizione il proprio plasma iperimmune per salvare la vita a chi si ammala di Covid-19 e patiscono sintomatologie importanti. Il direttore del Centro Trasfusionale di Siracusa, Dario Genovese lancia un appello a tutti coloro i quali hanno superato un momento difficile come può esserlo aver contratto l’infezione che ha fermato il mondo, ormai da un anno.

    “Il plasma iperimmune può regalare la vita a chi rischia di perderla- dichiara Genovese- Ne servono ingenti quantità.  Come servizio trasfusionale, subito dopo l’autorizzazione del Centro Nazionale Sangue, ci siamo subito messi al lavoro per mettere a punto le procedure. Abbiamo stabilito un accordo con l’istituto San Matteo di Pavia per la ricerca degli anticorpi neutralizzanti”.

    Serve il plasma iperimmune di chi ha avuto il Covid-19, con manifestazioni di patologia evidenti. “Questo perchè la titolazione deve avere un valore abbastanza elevato- spiega Genovese- Solo il 20/25% dei soggetti che superano la malattia sviluppa titoli anticorpali adeguati per questo tipo di utilizzo. Dobbiamo, dunque, screenare un numero molto alto di soggetti per trovare i requisiti richiesti per i donatori del plasma.

    Chi volesse rendersi utile in tal senso può telefonare ai numeri 0931 724211-724297. Sono i recapiti dell’Unità di Raccolta. “Il  personale medico e infermieristico darà tutte le informazioni del caso- prosegue il primario- Su prenotazione si raggiungerà il Centro Trasfusionale e si verrà sottoposti all’esame obiettivo e della documentazione clinica. Saranno acquisiti i dati per la selezione. Successivamente si passerà ai prelievi per i controlli di qualità del sangue. Campion che in parte saranno inviati a Pisa per la titolazione. Quando il quadrò sarà completo, sarà espresso il giudizio di idoneità . A quel punto, via alle convocazioni per il prelievo”.

    A ciascun donatore idoneo vengono prelevati circa 700 ml di plasma, suddiviso in tre sacche da circa 220 ml ciascuna, si tratta della dose prevista per ogni trattamento terapeutico”.

    “Chi ha superato il Covid-19- conclude Genovese- ha una grande ricchezza, che può mettere a disposizione di persone a cui può salvare la vita. Un’arma potenza, che è bene mettere a disposizione degli altri affinchè possano superare brillantemente la malattia”.

    freccia