• Covid a scuola: chiusi il Fermi e il plesso Temistocle. La Raiti è sempre più un caso

    Il covid continua a condizionare la normale vita delle scuole siracusane. Da questa mattina chiuso, fino a data da destinarsi, l’istituto tecnico Fermi di Siracusa. “Per ottemperare alle operazioni di pulizia e disinfezione straordinaria dei locali di via Torino 137, stabilita dall’ASP di Siracusa, da giorno 22 Marzo 2021 fino a diversa comunicazione del dirigente, tutte le classi dell’Istituto sono esonerate dalle attività didattiche in presenza e le stesse svolgeranno le attività didattiche a distanza”. Così si legge nel provvedimento predisposto dalla scuola e comunicato ai genitori degli studenti. Al momento dad ad oltranza, in attesa delle nuove comunicazioni dell’Autorità Sanitaria.
    Da questa mattina chiuso precauzionalmente anche il plesso di via Temistocle del comprensivo Chindemi di Siracusa. Un sospetto caso covid ha spinto la stessa dirigenza scolastica a richiedere intanto la sanificazione dei locali, in attesa di eventuali sviluppi o comunicazioni da parte dell’Asp. Vince, insomma, la cautela e la responsabilità della scuola.
    Dovrebbero riprendere, invece, domani le lezioni in presenza per quasi tutti gli alunni del comprensivo Wojtyla, sempre di Siracusa. Oggi attesa la decisione del consiglio d’istituto. Alcune classi dovranno comunque osservare il prescritto (dall’Asp) periodo di quarantena.
    Riaprirà invece mercoledì 24 il comprensivo Raiti di Siracusa, per le sezioni infanzia ed elementari. Le classi di scuola media, invece, non rientreranno prima del 26 marzo a causa dell’elevato numero di docenti posti in quarantena dall’Asp. “Il rientro in presenza delle classi di scuola secondaria di primo grado è subordinato al completamento della quarantena alla quale sono sottoposti docenti e personale Ata”.
    Oggi attese disposizioni circa lo screening con tampone suggerito prima del rientro in classe, in particolare per scuola dell’infanzia e scuola primaria. “In considerazione dei casi di positività appurata e di quelli con insorgenza di sintomi comunque potenzialmente riconducibili al covid 19, si ritiene importante subordinare il rientro a tampone di controllo da parte di tutti: docenti, personale Ata e Asacom. Tutto questo al fine di ridurre al minimo il rischio di esplosione e diffusione dei contagi all’interno dell’istituto”.

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