• Covid nel siracusano: incidenza, vaccini, contagi e ricoveri. I dati del report settimanale

    “E’ plausibile pensare che la progressiva crescita della copertura vaccinale abbia contribuito alla flessione dei contagi in Sicilia”. Così gli esperti dell’Osservatorio Epidemiologico regionale rispondono alle domande sulla efficacia dei sieri anti-covid nel contrasto alla pandemia. Nel primo bollettino settimanale, dicono per la verità anche qualcosa in più. Ovvero che nella frenata dei contagi hanno giocato un ruolo anche fattori, “quali quelli legati alla riduzione della mobilità e dei contatti sociali tipici del periodo estivo, nonché una maggiore sensibilità e propensione da parte della comunità al ricorso ai DPI nelle modalità previste con l’introduzione della zona gialla”.
    Motivo per cui, anche nelle prossime settimane da zona bianca occorrerà “mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti raccomandati per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale”, aggiungo dal Dasoe. Per essere ancora più chiari: “continua ad essere raccomandato, anche in presenza di popolazione vaccinata, il mantenimento di forme di distanziamento interpersonale e tutte le altre misure di mitigazione a livello di comunità accompagnato ad un maggiore ricorso ai DPI”.
    Ma l’arma principale rimane il vaccino. “Una più elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti”, si legge nelle conclusioni del bollettino settimanale, ricco di numeri ed analisi.
    Per Siracusa e la sua provincia i dati sono ancora in chiaroscuro. Nella settimana di riferimento (27 settembre-3 ottobre) l’incidenza dei nuovi contagi è rimasta elevata: 64.71 ogni 100mila abitanti. Solo la provincia di Catania viaggia su medie più elevate (106.4 nuovi casi su 100.000 abitanti). Per copertura vaccinale, Siracusa è la terz’ultima provincia siciliana: 75,48% di prime dosi. L’ultima è Messina (71,54%), poi Catania (73,76%), quindi Siracusa e poi Caltanissetta (77,47%). La media regionale è del 78% di prime dosi.
    Quanto ai ricoveri in ospedale, in provincia di Siracusa indicati 4 nuovi accessi in terapia intensiva (0,24% del totale degli attuali positivi) e 45 in regime ospedaliero ordinario (2,73% del totale degli attuali positivi). Dei nuovi ricoveri in Sicilia, nella settimana di riferimento, 36 (6.3%) riguardano persone che hanno completato il ciclo vaccinale; 40 (8.4%) persone vaccinate con una dose; 406 (85.3%) non vaccinati. In totale, i ricoverati in una settimana sono stati 476.
    Quanto alla poco lusinghiera “classifica” provinciale dei contagio, è ancora Francofonte a trascinare i numeri del covid in provincia di Siracusa. Nonostante un forte contrazione dei nuovi positivi, l’incidenza di Francofonte è ancora altissima: 590,87 ogni 100mila abitanti (70 nuovi casi in settimana). Al secondo posto c’è Avola, con una incidenza di 190,21 (58 nuovi casi); poi Melilli 187.34 (25). A tre cifre anche Floridia con incidenza pari a 175,04 ogni 100mila abitanti (37 nuovi casi). Scorrendo ancora la lista: Sortino (84,09 – 7); Solarino (78,77 – 6); Canicattini (75,27 – 5); Siracusa (73,67 – 87); Augusta (69,59 – 24); Noto (63,18 – 15). Settimana di riferimento (27 settembre – 3 ottobre) a 0 nuovi contagi per Buscemi, Buccheri, Cassaro e Ferla.

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