• Crollo nella scuola di Cassibile, operai tre volte all’interno: Coppa, “capire cosa è successo”

    Dopo il cedimento di una parte di controsoffitto in un corridoio del plesso scolastico di via Nazionale, a Cassibile, il Comune prova a correre ai ripari. I locali posti al primo piano sono stati interdetti dalla dirigente scolastica, “fino a data da destinarsi”. Quello è il piano dove è avvenuto il distacco ed ospita, solitamente, le classi di scuola media. Per il momento, gli alunni lavorano in didattica a distanza.
    Lo scampato pericolo – il crollo è avvenuto nottetempo – non mette però al riparo dalle critiche. Anche perchè negli ultimi mesi per ben tre volte operai inviati dal Comune sono stati all’opera in quella scuola: a febbraio 2019, poi a febbraio 2020 e in ultimo a settembre 2020. Dei lavori sono stati effettuati anche in quel corridoio, ma non nel punto dove è avvenuto il cedimento. “Ho chiesto di verificare perchè lì non ci sono stati interventi. Mi sono state date delle spiegazioni ma voglio attendere degli approfondimenti tecnici”, dice l’assessore Pierpaolo Coppa, a metà tra l’imbarazzo e la rabbia per l’accaduto.
    Il Comune di Siracusa, competente sugli immobili che ospitano gli istituti comprensivi, all’indomani del crollo ha avviato le prime indagini e controlli. “Domani faremo ulteriori verifiche per capire cosa adesso serve per mettere in sicurezza la scuola e garantire il ripristino funzionale del luogo. Siamo i primi ad essere sorpresi dall’accaduto. Perchè è successo? Quanto accaduto è grave: o si è intervenuti male o non era un problema visibile. Altrimenti non capisco perchè si sono fatti lavori nello stesso corridoio ma non lì. Sono il primo a voler capire perchè è successo”, dice ancora l’assessore Pierpaolo Coppa. “Per maggiore sicurezza, abbiamo avviato verifiche su tutti gli istituti dove potrebbero esserci problematiche non visibili. Abbiamo 40 plessi, 23 sono definiti vetusti. Lì ci stiamo muovendo”.
    Che nella scuola di Cassibile potessero esserci criticità strutturali lo avevano denunciato già due anni fa i consiglieri comunali Chiara Ficara e Francesco Burgio (M5s). Solleciti ripetuti negli anni. “E infatti abbiamo fatto intervenire operai a tre riprese, da febbraio 2019 a settembre 2020. L’attenzione c’è stata, semmai bisogna capire altro”, taglia corto Coppa.

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