Cumo,i soci dicono no a Bonfanti presidente. La replica: “Non è loro competenza”

 Cumo,i soci dicono no a Bonfanti presidente. La replica: “Non è loro competenza”

Si alzano i toni della polemica dopo il parere contrario dell’assemblea dei soci del Cumo, il consorzio universitario del mediterraneo orientale, al perfezionamento della nomina di Corrado Bonfanti alla carica di Presidente del Cda, come da designazione della Regione.
In una nota del sindaco di Noto, in quanto presidente dell’Assemblea dei soci, Corrado Figura spiega le ragioni per cui esprime parere contrario. “La designazione del dott. Corrado Bonfanti quale Presidente del Consiglio di Amministrazione determina- si legge nel documento- situazione di oggettiva criticita statutaria e istituzionale, in quanto lo stesso risulta coinvolto in pregresse e attuali vicende di gestione amministrativo-contabile del Comune di Noto riguardanti il periodo della sua sindacatura essendo stato dichiarato I’Ente in dissesto per I’anno 2020, ancora oggetto di approfondimenti in sede contabile e già formalmente segnalate alle competenti Autorità”. La vicenda riguarderebbe direttamente il Cumo a cui il Comune di Noto, durante la sindacatura di Bonfanti, on avrebbe versato quote sociali dal 2014 al 2020 per un danno di circa 28 mila 700 euro. “Pur nel pieno rispetto del principio di presunzione di non responsabilità, tali circostanze incidono in modo rilevante sull’equilibrio della governance consortile-sostiene figura- Si determina un conflitto strutturale di ruoli, non meramente potenziale, tra I’Assemblea – cui lo Statuto attribuisce funzioni di vigilanza, indirizzo e controllo – e il Presidente del Consiglio di Amministrazione, chiamato a gestire e rappresentare I’Ente”. Da una parte si charisce che l’assemblea dei soci non può sostituirsi alla Regione nella designazione della nomina, dall’altra il presidente Figura evidenzia il dovere di verificare l’assenza di cause di incompatibilità previste dalla legge e dallo statuto.  Fin qui gli aspetti formali. Bonfanti chiarisce che “nella vita non sono mai stato bocciato e di esami veri e duri ne ho superati tantissimi. Sono stato nominato alla guida del Cumo e nessuno può silurarmi, l’Assemblea del Consorzio Universitario non ne ha potere. Non può, dunque, revocare la nomina per il solo fatto che non la decide”. Bonfanti ritiene che il passaggio consumato sia solo “un’azione di disturbo ininfluente e inutile di cui l’assemblea dovrà rendere conto e non certo a me”. Ritiene che dietro questa operazione ci sia una precisa regia e si limita a dire che “c’è solo un soggetto a Noto capace di cotanta bassezza”. Intanto Figura chiarisce ulteriori aspetti della vicenda. “Nessuna questione politica né personale quello che è avvenuto ieri durante l’assemblea del Cumo -puntualizza il sindaco di Noto- è un’attività di competenza statutaria di verificare se ci sono ragioni di incompatibilità o di opportunità nella ratifica del membro proposto dalla regione come per tutti gli altri membri previsti all’interno del consiglio di amministrazione che non possono non farsi nelle attività assembleari di competenza e in una ben dettagliata relazione che è agli atti del verbale del CUMO di ieri ho evidenziato che Bonfanti. per ragioni di opportunità e di incompatibilità oggettiva. non aveva il requisiti per poter ricoprire il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione del consorzio”-

 

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