Da Siracusa a Niscemi: la ‘Carovana dell’Allegria’ porta doni e sorrisi ai bimbi delle scuole

 Da Siracusa a Niscemi: la ‘Carovana dell’Allegria’ porta doni e sorrisi ai bimbi delle scuole

E’ partita da Siracusa questa mattina all’alba la “Carovana dell’Allegria” diretta a Niscemi. Dopo aver raccolto materiale destinato ai bambini niscemesi (oggetti scolastici, pennelli, zaini, ma anche palle per giocare, cartoncini colorati per la creatività, plastilina, cerchi), la carovana composta da una lunga lista di associazioni, con in testa Zuimama e Cristina Aripoli, consegnano tutto, attraverso 35 volontari. Non solo il trasporto per la consegna delle donazioni ricevute ma una vera e propria “operazione allegria”. Raggiungeranno, infatti, cinque plessi scolastici, dalla scuola dell’infanzia a quella primaria e secondaria, per fare animazione. Intrattenimento, musica, giochi per regalare ore di spensieratezza ai più piccoli, che risentono chiaramente in maniera importante dell’emergenza determinata dalla frana delle scorse settimane. C’è chi non ha più una casa, almeno al momento, chi vive l’incertezza, insieme alle rispettive famiglie, sul destino, sulla ricostruzione, sul riavvio delle attività lavorative. “Un’esperienza bellissima, con grandi emozioni-racconta Cristina Aripoli- La dirigente scolastica e gli insegnanti ci hanno accolti con grande gioia. Non sono mancate le lacrime per la risposta di Siracusa a quanto accaduto a Niscemi. Stanno ricevendo tanta solidarietà ma l’allegria e la leggerezza portata oggi dal nostro gruppo è stato per loro-ci hanno detto- un regalo meraviglioso. Abbiamo visto il sorriso di questi bambini e ci ha aperto il cuore”. I volontari siracusani hanno anche effettuato un sopralluogo in giro per il centro di Niscemi. E sta nascendo già un nuovo progetto. “Abbiamo visitato un centro giovanile- spiega Cristina Aripoli – manca materiale, servono piccoli interventi di ristrutturazione e abbiamo dato la nostra disponibilità a fare la nostra parte. Torneremo, dunque, a Niscemi, per lasciare un piccolo segno anche per questa realtà”.

 

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