• Dalla provincia il nuovo ospedale si raggiungerà così: vi sveliamo la Park Way

    Nella polemica in atto tra il Comune capoluogo e diversi centri della provincia, l’argomento più utilizzato è quello della difficoltà a raggiungere il nuovo ospedale di Siracusa, se lo si costruirà alla Pizzuta. Da qui la richiesta di un’altra area, magari prossima alla grande viabilità e quindi all’autostrada. Ma la proposta è vaga, non indica una zona precisa e con confini netti su di una mappa catastale. Non parla di metraggi e costi, espropri e collegamenti. Si limita a dire no alla Pizzuta, perchè è meglio di là; dove “là” è qualcosa ancora di indecifrato.
    In questa polemica ci si dimentica però di un collegato al progetto di costruzione del nuovo ospedale, ovvero la cosiddetta park way. Ideata proprio per eliminare il problema, è una arteria con galleria che da Canalicchio – poco dopo il cimitero inglese, muovendosi da Siracusa verso Floridia – collega direttamente alla Pizzuta. E’ su quella strada che andrebbero convogliate le auto e le ambulanze provenienti dalla zona montana e dalla zona sud della provincia e dirette al nuovo ospedale. Senza bisogno di attraversare il centro cittadino (col rischio di restare imbottigliati) e senza impegnare somme in più rispetto a quei 140 milioni di euro necessari per la costruzione del nosocomio. Vengono così a cadere le obiezioni circa la difficoltà per raggiungere l’ospedale.
    La park way inizia da un tratto di strada (Canalicchio) già esistente per poi tracciare una linea retta in direzione Pizzuta. Per superare la barriera naturale costituita da un rilievo roccioso, si dovrà realizzare una galleria di 278 metri (sul progetto è la linea tratteggiata, ndr). Non è un’opera faraonica o impensabile. La Pizzarotti, nella vicina autostrada Siracusa-Catania, ha realizzato manufatti molto più avanzati.
    Ad allungare i tempi potrebbe però intervenire la necessità (eventuale) di realizzare anche un viadotto per sistemare la pendenza della park way o una galleria con due bocche (una in ingresso, l’altra in uscita) anzichè una sola (senso unico, ndr).
    Ai detrattori dell’opera – oltre a consigliare di recuperare autostima ed ambizione per Siracusa – va anche ricordato che in qualunque area si andrà a costruire il nuovo ospedale, bisognerà comunque costruirvi tutto attorno una viabilità ad hoc, non esistendo aree già predisposte (da quel punto di vista) ad accogliere una simile struttura. Essere semplicemente vicino all’autostrada non significa entrare direttamente all’ospedale che va in ogni caso collegato alla viabilità principale e secondaria con opere ad hoc.

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