• Decurtazione del salario, domani sciopero delle Agenzie delle Entrate

    Sciopero dell’Agenzia delle Entrate domani in tutto il territorio provinciale. Lo annuncia la UilPa, il sindacato delle pubbliche amministrazioni, attraverso il segretario provinciale Paolo Scimitto: “perché ci sono sacrosante rivendicazioni dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate – dice Scimitto -. Ritieniamo profondamente iniquo il tentativo di decurtazione del salario accessorio 2016 e 2017. Tale decurtazione, secondo l’Agenzia, sarebbe riconducibile ad una “nuova” interpretazione dell’art. 43 della L. 449/1997 (L. Finanziaria 1998). Secondo il comma 3 di tale articolo, le amministrazioni pubbliche possono stipulare convenzioni con soggetti pubblici o privati dirette a fornire, a titolo oneroso, consulenze o servizi aggiunti rispetto a quelli ordinari. Il 50% dei ricavi netti, dedotti tutti i costi, ivi comprese le spese di personale, costituisce economia di bilancio.
    Le attività e i servizi che l’Agenzia Entrate espleta nei confronti di Enti terzi, ad esempio la gestione dell’IRAP per le Regioni, servizi specifici ai Comuni, etc., sono previste da specifiche norme e convenzioni che l’Agenzia Entrate stipula sulla base della stessa previsione dello Statuto, e sono relative ad attività lavorative aggiuntive rispetto ai normali obiettivi dell’Agenzia Entrate. Gli introiti concorrono alla formazione del Fondo e non possono e non devono essere oggetto di alcuna decurtazione. Invece, il comma citato viene interpretato dall’Agenzia come uno strumento per la legittima riduzione del salario accessorio, pari a circa 32 milioni per il 2016 e a 36 milioni per il 2017, con una perdita media per ogni lavoratore di circa 800-900 euro ogni anno. Tenuto conto che fino al 2015 questa interpretazione non è stata avanzata dall’Agenzia, è evidente la sua pretestuosità. Invitiamo, pertanto, tutti i lavoratori alla piena partecipazione dello sciopero indetto il 02 aprile per dare un chiaro segnale all’Agenzia di netta opposizione alla sottrazione di risorse dovute per il pieno raggiungimento degli obiettivi assegnati. A questo si aggiungono poi le motivazioni che da tempo aspettano una risposta chiara ed esaustiva: sproporzione dei carichi di lavoro; continui pensionamenti; assenza di benessere organizzativo; stress da lavoro correlato (sono state tenute assemblee e manifestazioni negli uffici e
    nelle piazze su gran parte del territorio nazionale dai nostri colleghi UILPA Entrate: in Sicilia, nel Lazio, in Abruzzo, Toscana e Veneto, a Bolzano e non da ultimo in Umbria).

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