Discarica nell’area comunale di via Elorina, Cavallaro: “Accertare le responsabilità”
“Chi pagherà i costi della bonifica dell’estesa discarica creata all’interno dell’area comunale in prossimità degli uffici della Protezione Civile e della Mobilità?”.
A porre la domanda è il capogruppo di “Fratelli d’Italia” al consiglio comunale, Paolo Cavallaro, che nei mesi scorsi ne ha segnalato la presenza, chiedendo interventi di ripristino, attraverso un’interrogazione. “Erano presenti ingenti quantitativi di rifiuti eterogenei-ricorda Cavallaro- tra cui materiale scenografico, rifiuti urbani, ingombranti e residui edili. Ho immediatamente segnalato la situazione agli uffici competenti. La Polizia Ambientale ha interessato la Procura della Repubblica di Siracusa”. Nei giorni scorsi lo stesso consigliere ha chiesto all’amministrazione comunale chiarimenti sulle responsabilità, la custodia dell’area, gli interventi di bonifica. In aula, l’assessore all’Igiene Urbana, Luciano Aloschi ha informato circa l’avvenuto dissequestro dell’area da parte della Procura della Repubblica di Siracusa e circa la volontà dell’amministrazione di procedere alla bonifica. Cavallaro ritiene che non sia stata adeguatamente percepita la gravità di quanto accaduto. “Chi aveva il dovere di vigilare?”- la domanda che pone l’esponente di minoranza- e chi pagherà i costi di bonifica?”. La richiesta è, pertanto, anche quella di individuare eventuali responsabilità, oltre a quella di sapere in che modo saranno reperite le somme necessarie per gli interventi da avviare. Il consigliere di opposizione chiede la costituzione di una commissione interna d’indagine per fare chiarezza sulla vicenda, a partire da elementi che ritiene basilari, come la disponibilità delle chiavi dell’area e le modalità che hanno reso possibile la realizzazione di una “simile discarica”.
“Ad oggi-conclude Cavallaro- non ho letto alcuna novità concreta né dopo la seduta del 28 aprile né dopo i fatti denunciati sui media già da alcuni mesi. Non vorrei che una vicenda di tale gravità venisse archiviata senza un pieno accertamento delle responsabilità. Confido che la magistratura faccia piena luce sulla vicenda”.














