• Docce nelle spiagge libere, case dell’acqua e numeri del personale: cosa c’è nel bando idrico

    Mentre si susseguono le prese di posizione sul bando per l’affidamento del servizio idrico, il Comune di Siracusa ha pubblico sul portale gare e appalti le risposte alle domande più frequenti (faq). Ed una di queste tocca uno degli aspetti più discussi, ovvero la preoccupazione dei lavoratori di non essere garantiti nel cambio appalto.
    A far scatenare le proteste – culminate con lo stato di agitazione, uno sciopero ed un ricorso al Tar – i due diversi numeri relativi al personale contenuti negli atti di gara. Nell’Allegato 1 (Elenco del personale del Gestore uscente) sono indicati 83 dipendenti inquadrati con il contratto collettivo nazionale Gas e Acqua. Ma nel successivo allegato 4 (Piano Economico Finanziario) sono riportati solo 80 dipendenti (48 impiegati tecnici operai e 32 impiegati amministrativi). Un saldo negativo di tre unità che ha fatto subito pensare che almeno tre persone avrebbero perso il loro posto di lavoro.
    La risposta, come detto, viene fornita dallo stesso Comune di Siracusa nelle faq. “L’elenco del personale riporta anche 2 dirigenti, questi ultimi non contemplati nell’assetto ipotizzato del personale della gestione, pari a 80 lavoratori, con lo scarto di una unità”. L’unità “scartata” sarebbe quella di un dipendente in pensione. Ma la risposta lascia comunque aperta la porta al taglio di due dirigenti perchè – secondo gli uffici – non necessari nell’organigramma futuro della gestione del servizio idrico a Siracusa.
    I lavoratori vanno avanti compatti, anche con i quadri dirigenti. E non indietreggiano dal presentato ricorso al Tar con cui chiedono, peraltro, il ricorso alla più ampia clausola sociale prevista dal codice ambiente per non ritrovarsi con stipendi e contratti dimezzati o quasi.
    Non è stato questo l’unico elemento chiarito da Palazzo Vermexio. Un altro quesito è stato sollevato in merito al consumo medio annuale. Nel 2019 è stato quantificato dal gestore in 190,85 litri per residente al giorno. Nel nuovo piano economico finanziario, invece, è indicato un consumo di 208,13 litri/residente/giorno. Perchè? “Perché dal 2019 al 2021 si è considerata la sostituzione dei contatori idrici e quindi una maggiore «conturizzazione», cioè la rilevazione delle quantità di acqua utilizzate dalle utenze. Nella precedente gara del 2017 il valore indicato era 211,02 litri per residente al giorno”, rispondono dagli uffici.
    Quanto alla determinazione della tariffa media – visto che il costo del servizio per i cittadini è da sempre un punto critico – “è stato applicato lo stesso metodo semplificato utilizzato nella precedente gara in quanto il
    metodo definito da ARERA (MT2) non è applicabile nel caso in esame”. E questo perchè si tratta “di gara ponte in assenza di Piano di Ambito e senza un piano di interventi approvato”. Il nuovo concessionario che dovrà fare? “Si
    dovrà attenere al metodo tariffario definito dalla stazione appaltante”, ovvero dal Comune di Siracusa con il ricorso al metodo semplificato non definito da Arera.
    Interessanti i passaggi migliorativi come quello relativo alle case dell’acqua: il nuovo gestore, anche per ottenere il miglior punteggio, potrà installarne fino a 7 (di nuove, ndr) per la distribuzione a prezzo calmierato di acqua da bere, filtrata dalla rete comunale.
    Dalla stagione estiva ventura, poi, saranno presenti 9 punti doccia in solarium e spiagge pubbliche. Ufficializzato l’elenco: solarium forte Vigliena e solarium Sbarcadero; spiaggia Carrozza, spiaggia Fanusa, spiaggia Costa del Sole, spiaggia libera Arenella, spiaggetta Ognina, spiaggetta Fontane Bianche, spiaggia libera Camonilla.

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