• Dopo gli ultimi fatti siracusani, i renziani chiedono la testa del dirigente regionale Giglione

    Il primo era stato Davide Faraone, sottosegretario del governo Renzi e voce di primo piano dei renziani siciliani. Seguito a ruota dal sindaco di Siracusa – renziano – Giancarlo Garozzo. Tutti contro il “Metodo Boffo” che sarebbe stato applicato nell’affare Sgarlata-Basile per la stizzita replica di Rosario Crocetta.
    Adesso il carico da novanta lo mette Marco Zambuto, presidente regionale del Partito Democratico. “Prima il reintegro di Beatrice Basile, adesso l’archiviazione del caso sulla piscina abusiva di Maria Rita Sgarlata. È arrivato il momento in cui chi ha sbagliato veramente si assuma le proprie responsabilità. Chiedo che il presidente della Regione rimuova Salvatore Giglione dal suo incarico di dirigente generale del dipartimento regionale dei Beni Culturali”.
    Parole decise, chiare pronunciate con calma commentando la decisione della Procura di Siracusa di archiviare il procedimento penale in merito alla realizzazione di una piscina, ritenuta abusiva, nella villa dell’ex assessore regionale al Territorio, Maria Rita Sgarlata.
    Quella vicenda aveva portato anche alla sospensione della sovrintendente Basile, poi reintegrata dal Tribunale.
    “Sono state screditate delle persone sulla base di supposizioni e notizie che si sono rivelate false. Adesso – ha concluso Zambuto – di fronte all’evidenza dei fatti, è giusto che chi ha commesso errori paghi”.
    (foto: Marco Zambuto)

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