Due ex Noto fermati nell'inchiesta Dirty Soccer: si tratta di Ciccarone e Astarita

 Due ex Noto fermati nell'inchiesta Dirty Soccer: si tratta di Ciccarone e Astarita

Ci sono anche due nomi noti nel mondo del calcio siracusano tra i fermati nell’ambito della nuova inchiesta sul calcioscommesse, “Dirty Soccer”. Si tratta di Antonio Ciccarone e Salvatore Astarita. Il primo è stato in passato direttore sportivo del Siracusa e, recentemente, del Noto sempre in Serie D. Ed ex Noto è anche Salvatore Astarita, 32 anni, difensore granata un paio di stagioni addietro. Va sottolineato che il Noto, nel frattempo, ha cambiato pelle e dirigenza oltre che proprietà.
L’operazione “Dirty Soccer” è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Decine i fermi tra calciatori, dirigenti e presidenti di club. Arresti e perquisizioni in 21 provincie italiane. Il capo d’accusa è associazione a delinquere, finalizzata alla frode sportiva, aggravata dall’associazione mafiosa. Accertata – spiega l’Ansa – l’esistenza di due diverse associazioni criminali in grado di alterare risultati degli incontri di Lega Pro e Serie D. Decine le partite combinate, almeno 30 le squadre coinvolte: vi sarebbero Pro Patria, Barletta, Brindisi, L’Aquila, Neapolis Mugnano, Torres, Vigor Lamezia, Sant’Arcangelo, Sorrento, Montalto, Puteolana, Akragas, San Severo.

 

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