È stata la seconda ondata di calore più intensa degli ultimi 25 anni. A Noto il record regionale

 È stata la seconda ondata di calore più intensa degli ultimi 25 anni. A Noto il record regionale

La violenta ondata di calore che ha investito la Sicilia tra il 15 e il 22 luglio entra di diritto tra gli eventi climatici più estremi degli ultimi decenni. A certificarlo sono i dati della rete Sias (Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano), che evidenziano come quella del 2026 sia stata la seconda ondata di caldo più intensa degli ultimi 25 anni, superata solo, seppur di poco, da quella eccezionale del luglio 2023.
Il dato più significativo arriva dalla provincia di Siracusa. È stata infatti Noto a registrare la temperatura più alta dell’intera Sicilia, con 46,5 gradi rilevati il 22 luglio, il valore massimo raggiunto durante questa fase di caldo torrido. Un dato impressionante, sfiorando il record assoluto della stazione, che resta quello dei 47,2 gradi registrati nel 2023.
Secondo l’analisi della Sias, il picco di Noto è stato raggiunto in condizioni particolari: dopo un rapidissimo aumento della temperatura nelle ore del mattino, la brezza marina è riuscita a prevalere sulla ventilazione occidentale, impedendo che il termometro salisse ulteriormente. In circostanze diverse, spiegano gli esperti, si sarebbero potuti registrare valori ancora più elevati.
L’ondata di calore ha interessato praticamente tutta l’isola. Ben 76 delle 96 stazioni meteorologiche della rete Sias hanno superato la soglia dei 40 gradi, mentre 29 stazioni hanno stabilito il nuovo record assoluto di temperatura dall’inizio delle rilevazioni, avviate nella maggior parte dei casi nel 2002. Solo le aree montane dell’Etna, dei Nebrodi, delle Madonie, dei Sicani, le Eolie e poche località costiere sono rimaste al di sotto della soglia dei 40 gradi.
Anche la durata del caldo è stata eccezionale. In alcune località si sono registrati fino a otto giorni consecutivi oltre i 40 gradi, contro gli undici raggiunti durante la storica estate del 2023. La media regionale dei giorni consecutivi sopra questa soglia si è attestata a 3,6, leggermente inferiore al record di 4,2 del 2023.
C’è però un indicatore che racconta un primato diverso. L’indice climatico SU40, che misura il numero complessivo di giornate con temperature superiori ai 40 gradi, al 22 luglio risulta già più elevato rispetto al 2023. Un dato influenzato dal fatto che quest’anno l’ondata di calore è arrivata con qualche giorno di anticipo rispetto a quella di tre anni fa.
Sias sottolinea che sarà necessario attendere la conclusione di luglio per valutare l’impatto dell’evento sulla temperatura media mensile. Le prime elaborazioni, tuttavia, confermano il carattere eccezionale dell’ondata di caldo che ha investito la Sicilia.
L’estate, inoltre, potrebbe non aver ancora esaurito i suoi eccessi. Le previsioni indicano infatti un nuovo rialzo delle temperature già per lunedì 27 luglio, soprattutto lungo i settori ionici e tirrenici dell’isola, dove i venti di Libeccio potrebbero favorire ancora una volta il superamento della soglia dei 40 gradi.

 

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