Economia sociale carceraria,rete sul territorio con Fondazione per il Sud per il reinserimento dei detenuti
Un confronto tra gli attori del territorio (istituzioni,associazioni di categoria, enti, cooperative sociali) per allargare la rete di supporto all’economia sociale e costruire un percorso comune efficace per il reinserimento sociale dei detenuti una volta scontata la pena. Si parte dal modello che la cooperativa L’Arcolaio ha lanciato e consolidato con il lavoro dei detenuti del carcere di Cavadonna e diventa Cavadonna Lab, progetto sostenuto da Fondazione con il Sud. Il presidente nazionale Stefano Consiglio ha preso parte alla riunione che si è svolta nella sede di Confcooperative di corso Timoleonte. Il percorso avviato prevede la collaborazione tra soggetti diversi: chi finanzia, chi fa impresa, chi gestisce i percorsi di inclusione. Cavadonna Lab è un polo agroalimentare che estende fuori dalle mura il laboratorio attivo da oltre vent’anni dentro la Casa Circondariale di Siracusa, pensato non solo come luogo di produzione ma come hub capace di accorciare la distanza tra carcere e territorio. È attorno a esperienze come questa (e alla rete necessaria a farle crescere) che ruota il confronto partito ieri e che intende,dunque, estendere il raggio d’azione anche rispetto ai comparti che possono essere inseriti in percorsi analoghi a quello sviluppato per Cavadonna. All’incontro hanno preso parte anche la direttrice UEPE Siracusa, Gabriella Picco, Direttrice UEPE Siracusa ed il direttore della Casa di Reclusione di Noto, Andrea Calareso.













