Estorsione pluriaggravata a un’anziana ultraottantenne, arrestati due coniugi siracusani

 Estorsione pluriaggravata a un’anziana ultraottantenne, arrestati due coniugi siracusani

Raggiri e intimidazioni  ai danni di un’anziana.

Ordinanza di custodia cautelare in carcere per due coniugi siracusani, già noti alla giustizia, accusati adesso di estorsione pluriaggravata in concorso. Il provvedimento restrittivo, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania su richiesta della Procura Distrettuale guidata dal Procuratore Francesco Curcio, fa luce su un  episodio avvenuto nel maggio scorso nel territorio di Calatabiano, in provincia di Catania. Tutto è iniziato quando i figli di un’anziana donna ultraottantenne hanno sporto denuncia ai Carabinieri. La vittima era stata contattata telefonicamente da alcuni soggetti che pretendevano il pagamento di una somma di denaro per la consegna di un presunto pacco destinato a sua nipote. Per piegare la resistenza dell’anziana, i malviventi non avrebbero esitato a prospettarle gravi conseguenze di carattere penale per la giovane nipote nel caso in cui si fosse rifiutata di pagare. Spaventata e manipolata dalle minacce, la donna sarebbe stata così indotta a consegnare i propri monili in oro. Le indagini, avviate tempestivamente dai militari della Stazione dei Carabinieri di Calatabiano, hanno permesso di stringere rapidamente il cerchio attorno ai responsabili. Decisiva è stata l’analisi delle immagini di videosorveglianza pubblica, che ha permesso di identificare immediatamente la donna come la persona che si era presentata fisicamente a casa dell’anziana per sottrarle i preziosi. Gli ulteriori accertamenti investigativi, condotti attraverso i sistemi di videosorveglianza, l’analisi dei movimenti di un’autovettura Fiat Grande Punto presa a noleggio dagli indagati e i riscontri sul traffico delle celle telefoniche, hanno consentito agli inquirenti di identificare anche il marito, ritenuto complice della donna nel disegno criminoso. A seguito del provvedimento restrittivo, i due coniugi siracusani sono stati rintracciati e, dopo il completamento delle formalità di rito, associati rispettivamente presso le case circondariali di Palermo e Siracusa, a disposizione delle autorità giudiziarie inquirenti.

 

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