• Siracusa. Gargallo: "Commesse illegittimità". L'ex Provincia: "Lavori entro un mese"

    L’ex Provincia mira a restituire il liceo classico Gargallo all’originaria destinazione, quella di scuola. Lo dice a chiare lettere una nota a firma del commissario straordinario, Rosaria Barresi e dei rappresentanti del Fai, Gaetano Bordone e Sergio Cilea dopo le Giornate di Primavera, con cui lo scorso fine settimana, il Fondo per l’ambiente, ha riaperto parte della struttura di Ortigia, con visite guidate. “Nessuno, però, ha stabilito ancora la nuova destinazione d’uso del Gargallo-fanno presente Barresi, Bordone e Cilea- I lavori di riqualificazione e lo stesso progetto vanno nella direzione di adibirlo, una volta ultimati i lavori, a sede dello storico liceo”. Entro aprile la Provincia regionale si è impegnata a far partire la nuova tranche di lavori, appaltati per 650 mila euro. Per evitare in futuro sovrapposizioni di competenze, che in passato hanno determinato anche per il “Gargallo” una lunga impasse, dovrebbe essere la Regione, con la riforma dei Liberi Consorzi Comunali, a fare chiarezza. Intanto il movimento 734 di Fabio Granata annuncia una conferenza stampa per giovedì mattina, insieme a “Quartieri fuori dal Comune” e alla presenza della dirigente scolastica, Lilli Fronte al Comune. Granata parla di “oltraggio agli spazi e all’anima dei luoghi di un tassello fondamentale dell’identità culturale di Siracusa, in quello storico edificio, sede del Liceo Classico Tommaso Gargallo e luogo di concepimento e fondazione dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico”. Le Giornate di Primavera del Fai hanno presentato, per Granata, agli occhi dei tanti visitatori e a quelli “di chi conserva ricordi indelebili della propria vita spesi tra quelle nobili mura, uno scenario fonte di indignazione e tristezza profonda. Dopo anni di chiusura,finalizzati a lavori di manutenzione di un edificio sostanzialmente integro-argomenta Granata -abbiamo constatato interventi dalle caratteristiche e dai tratti devastanti e per certi versi incomprensibili:i pavimenti antichi tutti divelti e scomparsi nel nulla,le pareti totalmente abbandonate così come gli infissi,un numero imprecisato di pareti prive di qualsiasi senso funzionale e logico e una decina di incomprensibili “loculi”per servizi realizzati al centro di quasi ogni aula o locale”. Durante l’incontro di giovedì dovrebbero essere affrontati degli aspetti specifici della vicenda, incluse delle presunte illegittimità (“se non illegalità”) commesse. Partirà la richiesta, indirizzata al Comune, affinchè l’immobile venga subito restituito all’amministrazione di palazzo Vermexio, “essendo venuta meno la attribuzione di competenze(legate alla attività scolastica) alla Provincia(peraltro soppressa)”.

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