Ex Scuola Albergo, j’accuse di Auteri: “Solo passerelle”. Replica dell’Iacp: “Propaganda, ecco i fatti”

 Ex Scuola Albergo, j’accuse di Auteri: “Solo passerelle”. Replica dell’Iacp: “Propaganda, ecco i fatti”

“Ad un mese dall’inaugurazione, sull’ex Scuola Albergo, riqualificato, emerge una realtà che lascia amareggiati e pone interrogativi seri sulla gestione dell’intera operazione”. A parlare in questi termini è il deputato regionale Carlo Auteri, che esprime perplessità dopo i lavori di riqualificazione dello stabile, che conta adesso 38 alloggi pronti ad accogliere persone fragili, giovani famiglie, anziani. Il deputato della Nuova Democrazia Cristiana mette, tuttavia, in evidenza un dato: “mancherebbero ancora le condizioni essenziali per l’utilizzo degli immobili, a partire dall’abitabilità e dagli allacci definitivi di acqua ed energia elettrica”. Alla luce di questo, si chiede come mai sia stato comunque inaugurato, lasciando intuire che possa essersi trattato “dell’ennesima passerella istituzionale”.
A questa vicenda si aggiunge anche quella relativa alla governance dello Iacp. Secondo Auteri, il direttore Marco Cannarella avrebbe manifestato la disponibilità a proseguire il proprio incarico per altri due anni, ma il mandato non è stato rinnovato.
Pronta la replica dell’Iacp, che accusa Auteri di fare solo propaganda.
“Da tempo – si legge nella nota della presidente Alessia Scorpo, del vice Giuseppe Arnone e del componente del Cda, Andrea Sangregorio- Auteri interviene su vicende riguardanti l’Istituto con ricostruzioni sommarie, parziali e spesso prive del necessario approfondimento amministrativo. Fino a oggi abbiamo scelto di non inseguire ogni dichiarazione polemica. Questa volta, però, poiché si parla di famiglie, alloggi e aspettative legittime, è doveroso chiarire pubblicamente. Prima si leggono gli atti, poi si fanno i comunicati stampa. Non il contrario.
Sorprende, infatti, che il deputato Auteri prima diffonda accuse e solo dopo annunci di voler chiedere chiarimenti agli enti competenti.
Secondo il Consiglio di Amministrazione, la vicenda dell’ex Albergo Scuola è stata rappresentata in modo parziale e fuorviante.
“Gli alloggi non sono stati dimenticati dopo l’inaugurazione, né sono stati sottratti alla disponibilità degli aventi diritto. Al contrario, sono stati affidati in custodia temporanea agli assegnatari individuati, nelle more della definizione degli adempimenti tecnici e di collaudo. Si tratta di una procedura prevista dalla normativa regionale, finalizzata proprio a tutelare gli assegnatari, prevenire occupazioni abusive, evitare atti vandalici e salvaguardare il patrimonio pubblico”.
Il riferimento è al Decreto Assessoriale regionale 5 luglio 2007, n. 74, che disciplina l’affidamento provvisorio in custodia degli alloggi agli assegnatari nelle more della consegna definitiva. Una procedura non isolata né anomala, ma prevista proprio per evitare che immobili ultimati o in fase conclusiva possano essere danneggiati o occupati abusivamente, con grave pregiudizio per i legittimi assegnatari.
“Confondere questi passaggi significa generare allarme inutile tra i cittadini e tra gli stessi assegnatari. L’affidamento in custodia non è una finzione, non è una passerella e non è un espediente comunicativo: è uno strumento previsto a tutela delle famiglie e della legalità. Proprio chi dice di voler difendere gli assegnatari dovrebbe sapere che questa procedura serve a evitare che gli alloggi, nelle more della consegna definitiva, possano essere occupati abusivamente o danneggiati”.
Il CdA respinge quindi la rappresentazione secondo cui l’inaugurazione dell’ex Albergo Scuola
sarebbe stata una semplice operazione di immagine.
“L’ex Albergo Scuola era un immobile simbolo di abbandono, oggi recuperato e restituito alla città come intervento di social housing, con alloggi e servizi destinati a fasce fragili, anziani, persone con disabilità, giovani coppie e nuclei familiari. Questo è il dato sostanziale: una struttura recuperata, alloggi individuati, assegnatari tutelati e procedure in corso secondo le regole. Ridurre tutto a una contrapposizione tra inaugurazioni e famiglie in attesa significa banalizzare un percorso amministrativo complesso e delicato.
Ancora più paradossale è il riferimento alla figura del direttore Marco Cannarella. Il deputato Auteri, infatti, da un lato contesta l’operato dell’Istituto sull’ex Albergo Scuola, dall’altro prova a utilizzare il tema della direzione per costruire l’ennesima polemica. Anche qui, però, la ricostruzione non corrisponde al vero: l’IACP di Siracusa non è affatto senza direttore. Marco Cannarella è in carica, lo sarà fino al prossimo 1° agosto e ha rappresentato, rappresenta e continuerà a rappresentare un riferimento importante per l’Istituto e per l’edilizia residenziale pubblica. L’Ente, inoltre, ha già
attivato le procedure di interpello per assicurare il necessario presidio amministrativo e la continuità gestionale.
Sul piano tecnico, Cannarella precisa che “gli alloggi sono stati affidati in custodia temporanea nelle more della definizione della procedura di
collaudo delle opere. Tale modalità è prevista dalla normativa regionale ed è finalizzata anche a contrastare il rischio di occupazioni abusive, fenomeno che in passato ha prodotto danni rilevanti e ha spesso sottratto gli alloggi alla disponibilità dei legittimi assegnatari. Tutti gli affidatari hanno sottoscritto un documento di impegno alla custodia, nel quale sono richiamati gli estremi della procedura applicata. La custodia temporanea è una misura che va incontro alle esigenze degli assegnatari, perché consente loro, in questa fase, di svolgere attività propedeutiche all’ingresso negli immobili, come allacci, traslochi, piccoli interventi interni e organizzazione della futura sistemazione. Le attività di collaudo sono in fase avanzata e gli uffici stanno seguendo gli adempimenti necessari”.
Il Presidente e il Consiglio di Amministrazione dello IACP concludono ribadendo la volontà
dell’Istituto di procedere con serietà, trasparenza e rispetto delle regole.
“Le famiglie non hanno bisogno di polemiche costruite sulla confusione, ma di atti corretti, procedure regolari e tempi certi. L’IACP continuerà a lavorare per completare gli adempimenti e consentire agli assegnatari di entrare negli immobili nel rispetto della normativa e nella piena tutela dei loro diritti. La differenza è tutta qui: c’è chi trasforma ogni vicenda in propaganda e chi, invece, lavora per consegnare case sicure, regolari e protette”.

 

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