• Furbetti del vaccino, medico sospeso dall’Ordine. Spunta un documento dell’Asp

    La sospensione di 5 mesi disposta dall’Ordine dei Medici di Siracusa a carico del vicedirettore del dipartimento di Epidemiologia dell’Asp di Siracusa non è ancora esecutiva e, impugnata, dovrà passare dal vaglio della Commissione Centrale per gli esercenti delle Professioni Sanitarie. Il dirigente medico “punito” ha tutta l’intenzione di andare fino in fondo e dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati.
    Al di là di come si concluderà la vicenda disciplinare, questa storia però apre uno spaccato che sta guadagnandosi anche altre analisi. L’accusa mossa dalla commissione dell’Ordine dei Medici è che il professionista “con la sua condotta avrebbe arrecato un vantaggio improprio ad alcuni cittadini non aventi diritto” perchè “nel mese di maggio scorso, in violazione delle norme allora vigenti” avrebbe permesso la vaccinazione di soggetti non prenotati “e non rientranti nelle categorie prioritarie previste dalla legge”. In quelle settimane la campagna vaccinale non era ancora aperta a tutte le fasce d’età ma procedeva a scaglioni e, ad eccezione degli Open Day, era richiesta la prenotazione. Per l’Ordine dei Medici, questo comportamento avrebbe arrecato “pregiudizio delle scorte di Pfizer, distolte dal centro vaccinale gestito dallo stesso medico, in un momento di grave carenza nell’approvvigionamento del vaccino in Sicilia, compromettendo la somministrazione del siero ai cittadini prenotati e aventi priorità clinica”.
    Erano quelli giorni complessi. Si ricorderanno le file all’Urban Center, sede dell’hub vaccinale di Siracusa, mentre gli altri centri comunali iniziavano a prendere forma. A causa di scorte allora limitate, non mancarono alcuni episodi di forte tensione proprio all’hub del capoluogo, con code e ritardi. Ed è in quel filone che si inserirebbero gli episodi contestati dall’Ordine dei Medici e sfociati nel provvedimento disciplinare.
    Per dovere di cronaca, è giusto specificare che quegli stessi fatti sono stati oggetto di approfondimento da parte di una commissione interna dell’Asp di Siracusa. I commissari lo scorso 1 settembre chiesero via mail al responsabile della banca dati vaccinali dell’Azienda Sanitaria se all’hub di via Malta, nel periodo tra il 17 ed il 24 maggio, si fossero verificate criticità tali da comportare “l’impossibilità di effettuazione delle vaccinazioni ai prenotati per mancanza di dosi”. La risposta arrivò sempre sempre via mail il 2 settembre, con il riscontro numerico secondo cui “nel periodo di riferimento i prenotati ammontavano a 6803 di cui 6116 vaccinati. Il totale delle somministrazioni presso Urban Center nella settimana di riferimento è di 7405 dosi. Le dosi in eccesso sono relative a soggetti prenotati e non vaccinati nelle settimane precedenti”. Questo dato basta alla commissione per chiudere il procedimento disciplinare interno già lo stesso 2 settembre. “Non sussistono i fatti contestati” e “la fattispecie trattata risulta anacronistica rispetto ai reali bisogni della popolazione”, le conclusioni della commissione Asp che cita nel suo verbale anche il centro vaccinale di Priolo, molto popolare in quei giorni. “Le vaccinazioni sono state effettuate da medici vaccinatori i quali, propedeuticamente alla vaccinazione, effettuano una accurata anamnesi clinica per la verifica di eventuali controindicazioni al vaccino specifico ed accertano, attraverso la esibizione di idonea documentazione sanitaria, le condizioni di fragilità del soggetto. Rientrano, altresì, in tale condizione i familiari, conviventi e i caregivers del soggetto da vaccinare”. Insomma, quei soggetti andavano vaccinati.
    Fonti vicine all’Ordine dei Medici, però, non nascondono la sorpresa per i tempi estremamente rapidi con cui la commissione Asp “chiuse” il caso e sottolineano come non siano stati convocati o ascoltati i responsabili dell’hub o di altri centri vaccinali. Inoltre, l’analisi approfondita dei dati da parte dell’Ordine avrebbe evidenziato numeri diversi tra prenotati non vaccinati e non prenotati vaccinati. Nel suo comunicato, peraltro, la Disciplinare dell’Ordine parla di “prove documentali e testimoniali acquisite” che avrebbero consentito di valutare le situazioni segnalate. Insomma, lo scontro è solo all’inizio.
    Il medico chiamato in causa, dal canto suo, si mostra sereno e certo di riuscire in poco tempo a di mostrare l’estraneità alle contestazioni. Parla di “accuse ad orologeria” da parte dell’Ordine, specie dopo alcuni scossoni nell’organigramma dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa. Quasi come fosse una sorta di resa dei conti.

    freccia