Garante dell’Infanzia, Gilistro(M5S):”Il Comune continua a non nominarlo mentre il disagio aumenta”

 Garante dell’Infanzia, Gilistro(M5S):”Il Comune continua a non nominarlo mentre il disagio aumenta”

“L’incarico di Garante dell’Infanzia da oltre un anno e mezzo ostaggio di incomprensibili scelte politiche”. Una figura di garanzia per i diritti di bambini e adolescenti che al Comune di Siracusa manca da oltre un anno e mezzo, motivo di polemiche in consiglio comunale senza che l’impasse si sia ancora sbloccata. Il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro grida allo scandalo e sottolinea che questa lacuna si avverte con ancora maggiore evidenza in questo periodo, caratterizzato anche da “recenti notizie che hanno di recente turbato l’opinione pubblica locale”. Il parlamentare regionale del Movimento 5 Stelle ricostruisce alcuni passaggi e ricorda che “l’amministrazione comunale ha prima scritto nuove regole per la scelta del Garante e poi ha cercato di rendere la figura, di carattere indipendente, di nomina diretta e quindi in un rapporto troppo stretto con il potere locale. Bambini e adolescenti, in tutto questo, sono totalmente ignorati da chi amministra la città. Bisogno, disagi, mediazioni con i servizi sociali: nulla di tutto questo è possibile a Siracusa”. Alle sollecitazioni delle scorse settimane non sarebbe ancora arrivata alcuna risposta. Motivo per il quale Gilistro annuncia l’intenzione di depositare un’apposita interrogazione all’Ars.
“Non ho interesse verso un nome o un altro-chiarisce il deputato e pediatra siracusano- Desidero che Siracusa torni ad avere un Garante dell’Infanzia capace e presente, come è stato negli anni passati. Oggi è difficile essere un bambino o una bambina a Siracusa. Come ha ricordato l’ex Garante Francesco Sciuto in un recente consiglio comunale sul tema, siamo 97.a per qualità della vita dei bambini; il tasso di evasione scolastica è al 12%, superiore al dato nazionale; gli edifici scolastici per l’80% sono vetusti; i metri quadrati di verde pubblico per bambino sono sotto la media regionale. Vogliamo parlare di bambini disabili? I criteri di inclusione a scuola sono fermi al 4%, carenti i progetti di vita previsti dalla legge 62 del 2024, mancano piani di prevenzione e luoghi in cui farla. E intanto la povertà assoluta è al 13,8%, i disturbi del neurosviluppo sono in aumento e siamo in emergenza educativa. Parliamo di questo, occupiamoci di questo. Perché i nostri bambini stanno vivendo anni difficili. Ed i genitori hanno bisogno di aiuto, di sostegno, di servizi e di una figura-conclude Gilistro- che sia davvero garante dei diritti dell’infanzia”.

 

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