Gilistro (M5S): “Basta aule-frigorifero,chiesta audizione urgente all’Ars”

 Gilistro (M5S): “Basta aule-frigorifero,chiesta audizione urgente all’Ars”

“Basta aule-frigorifero e disagi nelle scuole siciliane, i nostri figli rischiano la vita: chiesta audizione urgente all’Ars”. Lo afferma il deputato regionale M5S Carlo Gilistro, che ha depositato la richiesta di audizione all’Ars dei presidenti delle Città metropolitane, dei Liberi consorzi e degli assessori all’Istruzione Turano e alle Infrastrutture Aricò.
“Il governo – dice Gilistro – deve mantenere le promesse di intervento immediato assunte nella scorsa seduta di Sala d’Ercole per tramite della presidenza dell’Assemblea. I ragazzi a Siracusa, nei giorni scorsi, non sono entrati in classe, ma non dovevano essere loro a scioperare. Doveva essere impedito loro di entrare, a tutela della loro incolumità”.
Mercoledì scorso Gilistro ha bloccato l’aula parlamentare per qualche minuto per protesta, in seguito alla quale ha ottenuto la promessa di un intervento del governo per tramite della presidenza dell’Ars. “Sono disposto a ripetermi – dice Gilistro – finché il problema non sarà risolto. A Palermo un’alunna ha avuto un malore. Non è difficile che ciò si ripeta altrove, anche con conseguenze potenzialmente peggiori. Si deve intervenire prima: non è ammissibile che anche le mucche che hanno stalle riscaldate siano trattate meglio dei nostri ragazzi”.
Gilistro, nell’audizione, cercherà risposte anche sui deficit strutturali degli edifici scolastici, “visto che – afferma – solo il 18,9% degli edifici scolastici dell’isola possiede la certificazione di agibilità; ciò significa che oltre quattro scuole su cinque non offrono agli studenti neppure le garanzie minime prevista dalla legge”.
Anche la deputata palermitana M5S Roberta Schillaci ha chiesto l’audizione sul tema. “Non è ammissibile – dice – che gli studenti debbano seguire le lezioni con temperature quasi polari. Solo a Palermo e provincia sono già a decine le segnalazioni arrivate dai dirigenti scolastici e dagli stessi alunni, che stanno protestando in tanti licei e istituti comprensivi”.

 

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