• Giornate di Primavera Fai: alla scoperta di piazza San Giuseppe tra virtù, religiosità e peccati

    E’ ormai un appuntamento atteso quello con le Giornate di Primavera del Fai. Ed anche questa volta la delegazione siracusana ripaga la curiosità regalando un nuovo itinerario tra storia e sorprese. Il 5 ed il 6 giugno, i volontari del Fondo per l’Ambiente Italiano guideranno alla (ri)scoperta di piazza San Giuseppe, in Ortigia, centro storico di Siracusa.
    “Proporremo di rivivere la piazza non solo attraverso le sue architetture, la sua storia, le sue trasformazioni ma anche attraverso i ricordi, raccontando storie di vita vissuta in questo piccolo spazio siracusano, con i suoi personaggi più o meno noti di cui abbiamo trovato traccia, storie di esseri umani divisi nell’eterna lotta tra bene e male, tra virtù, religiosità e peccati spirituali e materiali”, spiega la delegazione Fai di Siracusa
    Novità di questa edizione è la presenza dell’Associazione Guide Turistiche di Siracusa che affiancherà in maniera del tutto gratuita i volontari Fai e gli studenti delle scuole superiori “apprendisti Ciceroni”.
    “Insieme condurremo i visitatori alla scoperta di tutti gli edifici che contornano la piazza, visiteremo il duecentesco chiostro di San Domenico, oggi caserma dei Carabinieri, il Museo dei Pupi della famiglia Mauceri che sarà inaugurato per l’occasione dopo mesi di chiusura a causa del covid. E visiteremo anche un secondo museo privato, il Museo del Mare della famiglia Aliffi, un gioiello di storia della marineria siracusana incastonato nella piazza e ancora oggi sconosciuto ad un gran numero di siracusani e non”.
    E ancora, il Fai di Siracusa svelerà la non sempre nota storia del Regio Convento di San Domenico e del Monastero di Aracoeli, della Chiesa di San Giuseppe, in passato San Fantino e del Teatro Massimo tornato a splendere grazie anche all’impegno del Fai in questi ultimi anni. “Ammireremo i palazzi nobiliari scoprendo dettagli sconosciuti come il portale bugnato a meandro di palazzo Cardona, copia esatta del disegno dell’architetto Tarquinio Ligustri dei primi del ‘600. Ma racconteremo anche di personaggi famosi come Serafino Privitera, del domenicano Domenico Curcio, del Beato Andrea Xueres e di altri meno famosi che in questo luogo hanno vissuto. Porremo la nostra attenzione anche sui disastri della piazza come ad esempio il Palazzo Pupillo, edificato negli anni 50 del secolo scorso dopo aver abbattuto il palazzo nobiliare della famiglia Danieli-Barresi. Scellerata demolizione che è stata concausa della chiusura dell’antico Teatro Massimo per più di un cinquantennio”, ricordano amareggiati dalla delegazione siracusana.
    In occasione delle Giornate di Primavera, la delegazione del Fai di Siracusa torna a lanciare l’allarme per le condizioni di degrado del Regio Convento di San Domenico. “Dopo l’apertura straordinaria del 2019 e su sollecitazione del Fai, l’amministrazione comunale ritrovò tra le pieghe dei vari capitoli di bilancio ben 900.000 euro destinati al Convento di San Domenico per restauri, ma immotivatamente non spesi. E siccome la critica costruttiva fa parte della nostra mission, proporremo un progetto che permetterà di recuperare e rendere fruibile con la cifra a disposizione una parte importante del Regio Convento”.

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