• Green pass obbligatorio a lavoro, concordi Confindustria e sindacati metalmeccanici

    Il green pass obbligatorio per l’accesso alle mense aziendali è stato al centro di un incontro tra il presidente della sezione Imprese Metalmeccaniche di Confindustria Siracusa, Giovanni Musso, ed i segretari generali di Fim, Fiom e Uilm (Angelo Sardella, Antonio Recano e Santo Genovese).
    I sindacati, favorevoli al vaccino, avevano però mostrato le loro perplessità circa l’effetto discriminatorio che il green pass finirebbe per produrre tra lavoratori. “Occorre considerare che le mense di cantiere – spiegato – sono luoghi di lavoro e sono tutelati dai contratti di lavoro. Il Governo non ha varato alcuna legge che renda obbligatorio il vaccino e quindi per i lavoratori valgono tutti gli istituti previsti dal contratto nazionale e dall’integrativo territoriale, compreso il diritto al pasto fornito dal servizio mensa. Inoltre, ritenendo che la risposta alla FAQ pubblicata il 14 agosto u.s. sul sito del Governo, non sia una fonte del diritto in senso stretto. Non accetteremo mai nessuna disparità di trattamento fra luoghi di lavoro e mense. E’ importante, invece, non abbassare la guardia ed usare i dpi a prescindere se si è vaccinati o meno”.
    Da parte sua, il presidente della sezione Metalmeccanica di Confindustria Siracusa ha condiviso con i sindacati “l’obiettivo prioritario di coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative. Un dato degno di nota – ha detto Giovanni Musso – è che effettivamente con il D.L. 105/2021 il legislatore non ha incluso espressamente le mense aziendali tra i luoghi per l’accesso ai quali è obbligatorio il green pass. E’ stata la risposta alla FAQ che, costituendo comunque una indicazione della pubblica amministrazione circa l’applicazione corretta della norma, ha precisato che per la consumazione al tavolo nelle mense aziendali o in tutti i locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti, sia necessario esibire la certificazione verde, analogamente a quanto avviene nei ristoranti. Certificazione che non occorre per accedere alle aree break destinate al consumo dei pasti in autonomia, senza somministrazione di cibo da parte dell’azienda o di società esterne. L’accesso a tali aree rimane, quindi, libero, osservando le misure di sicurezza (es. distanziamento ai tavoli, pulizia delle postazioni)”.
    Le parti alla fine hanno concordato di sensibilizzare le aziende a tenere alta la guardia sui contagi da Covid e a mettere in atto tutte le procedure e le norme esistenti in materia di igiene e sono concordi nel ritenere che per garantire una maggiore sicurezza dei luoghi di lavoro dal contagio Covid 19 occorre rendere il green pass obbligatorio.

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