• Perde il marito per il covid, oggi lancia un appello: “Vaccinatevi, è il modo per salvarci”

    “Fosse l’ultima cosa che farò nella vita, vi dico: vaccinatevi, vacciniamoci!”. Teresa lo ha scritto con gli occhi gonfi di lacrime. Pochi giorni fa, ha perduto il marito: morto a 57 anni a causa del covid. Gabriele era ricoverato in ospedale. Come lui, anche lei ha contratto il virus e deve ancora fare i conti con postumi seri (“Non mi esce neppure la voce, sono debilitata”).
    Di Priolo, centro industriale in provincia di Siracusa, entrambi non erano ancora vaccinati. Una scelta che lei oggi definisce “un errore”. Per questo, pur se travolta dal dolore, ha voluto far arrivare un messaggio a quanti guardano ancora con diffidenza al siero anti-covid. “Salviamoci: il vaccino dà questa possibilità. E’ una speranza per noi e per chi ci ama. Se queste mie parole dettate dal mio cuore e dalla mia esperienza possono far cambiare idea anche solo ad una persona che ha sbagliato come me e il mio angelo, allora mio marito non sarà morto invano”, le parole di Maria.
    “Mio marito dall’ospedale mi gridava di farlo e che l’avrebbe fatto anche lui, una volta guarito e dimesso. Mi ha anche confermato che tutti i ricoverati in reparto con lui non erano vaccinati. Questa è la mia testimonianza, un consiglio se volete. E a noi questo consiglio non lo ha dato nessuno, neppure i dottori”.
    “Stiamo vivendo l’inferno, non ho visto più mio padre…devo ringraziare un angelo di infermiera che mi ha dato l’opportunità di parlargli per l’ultima volta”, racconta Florenza, la figlia maggiore. “I pazienti stanno a letto, sono astenici ed hanno bisogno dell’ossigeno. In tutto questo sono soli, non possono avere accanto a loro un famigliare o un amico che li possa assistere. Muoiono in solitudine. Mi padre è morto solo, noi eravamo tutti in quarantena. La situazione, per chi non la vive quotidianamente, è davvero surreale, un inferno. Bisogna prevenire il virus a tutti i costi, fare sensibilizzazione e convincere gli scettici. Perché anche loro se ne renderanno conto quando una persona vicina è in fin di vita, ma sarà già tardi!”, il suo disperato messaggio.
    Gabriele è stato ricordato ieri sera, in Consiglio comunale a Priolo. “La perdita di Gabriele è stato un dramma per tutta la popolazione. Non è tanto importante il mio messaggio di invito alla vaccinazione ma la testimonianza di coloro che hanno vissuto e vivono l’inferno. Per questo ringrazio Teresa e Florenza per la loro testimonianza e forza”, commenta il presidente dell’assise, Alessandro Biamonte.

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